EDINBURGH FRINGE festival, Edinburgo
UNO Concorso Nazionale di Monologhi Teatrali, Firenze
Premio Nazionale Per Attrici Bianca Maria Pirazzoli, Bologna
Festival Status Quo, Reggio Emilia
Martedi All'Ambra, Alessandria
Rassegna EmargiNati, Alessandria
Regia: Marianna Esposito
Assistenza alla regia: Aldo Bianco
Scenografia: Roberta Corbetta
Luci: Francesco Collinelli
Con: Marianna Esposito
Una stanza vuota. Abitata solo da ricordi. In scena una madre, senza figlio. Marina è madre, ma Gianluca non è con lei. Non smette, non riesce a smettere di essere madre; allora, rivolgendosi al figlio assente, srotola i propri ricordi e narra una storia.
La storia di un ottimismo disperato.
La storia di "quarantasei anni di gioia e quattromila anni d'inferno", a partire dal primo passo: Gianluca in overdose.
Da quel momento, pietra dopo pietra, Marina ripercorre un cammino fatto di
Disgrazia
Speranza
Delusione
Felicità
Frustrazione
Ottimismo
Bestemmia
GioiaDoloreGioiaDoloreGioiaDoloreGioia...
Il singhiozzo di una vita in una casa in cui la droga si è autoinvitata e pasteggia con il sangue e i muscoli dei suoi ospiti, a partire da Gianluca, il figlio debole, stanco, già vecchio a diciassette anni. Fino a una madre corrosa dalle domande
Dove ho sbagliato?
È una storia d'amore, di coraggio. Di forza ripescata da risorse impensabili.
È un omaggio a tutte le madri, padri, fratelli, amici, amanti, mariti, mogli che lottano.
Il vero eroismo sta nella lotta; la vittoria è solo lotteria.
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