regia: Mariagrazia Pompei
testi: Giuseppe Garofalo
con: Edoardo Andreani, Mariangela Calia, Gabriele Culurgioni, Daniele Anzalone, Deborah Di Giacomo, Laura Giannatiempo, Valerio Marini, Martina Usberghi
musiche originali: Cosimo Saracino

Nel 2092 il margine fra legalità e illegalità è ridotto ai minimi termini.
Nel 2092 il carcere è luogo pubblico come la posta, il dentista e il medico della mutua: si attrezza di una comoda sala d'attesa con riviste di moda e gossip mentre il tempo da trascorrere in cella varia dalle 2 alle 16 ore al giorno.
I crimini imputati sono tra i più banali che ci possano essere: trovarsi senza biglietto sull'autobus, non fare lo scontrino, non farsi fare lo scontrino, guidare dopo aver bevuto un bicchiere di vino rosso, parcheggiare in doppia fila.
Non esistono multe, solo una più efficace e correttiva forma di reclusione temporanea e giornaliera, necessaria al corretto e sicuro andamento quotidiano del vivere.

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