Seconda tappa del cammino, da Trinidad de Arre a Puente La Reina 29km.
Al mattino si partiva presto, dopo aver sistemato alla meno peggio lo zaino con il solito telo da bagno blu ancora umido dalla sera prima, appeso con pinzette provvisorie dietro sullo zaino come se dovessi prendere il volo da un momento all’altro, insieme a calzini e mutande a completare il corredo del giorno... Tutti coloratissimi per fortuna!!!
Passate le dieci, dopo la prima colazione e la prima diecina di chilometri era tutto asciutto e tutto rientrava nel mondo buio e misterioso che è lo zaino!. Si riesce ad avere un rapporto intimo e allo stesso tempo conflittuale con quel compagno di 9 kili, lo zaino!!! Un compagno che sa contenere i tuoi bisogni, ma che nasconde i più piccoli dettagli.. come le spille per appendere il bucato!

Durante il cammino si incontrano tante persone; alcune vanno e alcune vengono, sono più numerose quelle che vanno verso Santiago, ma ogni tanto si incontra gente “speciale” che viene dalla parte opposta e io mi divertivo molto a fermarli e intervistarli.. ma anche loro si fermavano volentieri a raccontare... qualcosa...

A Trinidad ho conosciuto i miei più affezionati companeros: Letizia che puntualmente mi precedeva alle docce, Elena e Giancarlo affettuosi e molto genitoriali con tutti, Bruno il montanaro, Michela la fotografa temeraria e Monica la cui nonna molto probabilmente faceva la spesa con la mia al mercato di Enna. Che coincidenze!!

Tutte persone con una storia da raccontare e una motivazione più o meno forte che accompagnava il loro cammino.

E poi arrivava la sera, e con la sera il buio e il rapporto intimo ... con il mio zaino!!

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