Workshop:"A due anni dal Seminario “Le culture dell’Europa, l’Europa della cultura”: punti fermi e rilanci".

Lauso Zagato
Docente di Diritto internazionale e Diritto dell'Unione europea, Università Ca' Foscari di Venezia:
"Introduzione alla collana editoriale “Sapere l’Europa, sapere d’Europa”

1. All’esplorazione degli studiosi di Ca’ Foscari, e dei soggetti e delle reti di ricerca ad essa collegati, l’Europa si offre come pista di ricerca privilegiata per i prossimi anni. Il processo di integrazione europea innerva ormai troppi aspetti della realtà perché si possa prescindere da un’analisi scientifica sistematica della sua ricaduta in tutti i settori su cui l’Università dispiega le sue competenze e potenzialità. Certo, già molto è stato fatto, ed è tuttora in progress.
L’avvio di una nuova collana risponde piuttosto all’esigenza di bilanciare gli aspetti del processo di integrazione più grevi e condizionanti, al limite pesantemente “burocratici”, con una visitazione a tutto campo certo della loro consistenza e natura ma, prima ancora, della loro ragion d’essere tra storia e utopia, tra cultura e prassi. Sapere l’Europa nasce dunque dall’esigenza di assaporare le novità - alcune irreversibili - di cui quel processo si nutre ed è portatore: stimolo alla ricerca non solo di contenuti nuovi ma del metodo, del pensiero, dei modi della presenza pubblica e privata e delle relative interazioni. Si tratta di un’esperienza non solo intellettuale che chiama in gioco, innanzitutto cittadinanza e cultura.
L’ambizione che anima la proposta è quella di dare il via ad una grande avventura, che non nasce dal nulla, ma da attraversare con tutto quello che anche nella ricerca ci portiamo dietro: una lente che rende visibili componenti già marcatamente europee tanto di esperienze scientifiche quanto di vita collettiva. L’università, la città, la rete di relazioni che le animano e che anche noi contribuiamo ad animare sanno già di Europa. Fino a che punto sarà compito della nuova Collana scoprire e aiutare a scoprire, a partire appunto dalla cultura e dalla cittadinanza.

2. Il terreno della nuova Collana è segnato così innanzittutto dalla visibilità del profilo culturale sull’orizzonte europeo del dopo Lisbona, tra prima applicazione delle Convenzioni UNESCO - sulla salvaguardia del patrimonio culturale intangibile quella del 2003 e sulla protezione e promozione della diversità culturale il testo del 2005 - e l’entrata in vigore della Convenzione di Faro del 2005 promossa dal Consiglio d’Europa sul valore della cultura per la società. Di quest’ultima Convenzione, l’Italia sarà probabilmente tra i primissimi – se non addirittura il primo - Paese dell’Europa occidentale a divenire parte. La centralità di tali testi e della loro attuazione coinvolge anche il lavoro di ricerca svolto dal Maclab (Laboratorio di management delle attività culturali), e più in generale la dimensione didattica interdisciplinare del Corso di laurea magistrale Egart (Economia e gestione delle arti e delle attività culturali) e del doppio master MABAC (Master universitario di secondo livello in Management dei Beni e delle Attività culturali), in particolare per Ca’ Foscari. Soprattutto, le esigenze di lettura animate da quei testi si saldano qui ed ora alle prospettive aperte dalla candidatura di Venezia a capitale europea della cultura nel 2019.

3. Rilevano poi l’imminenza del 2013, anno della cittadinanza europea, e l’importanza per se che in vista di tale scadenza assume Ca’ Foscari. Ca’ Foscari è sede di un corso di laurea magistrale in in Lavoro, cittadinanza sociale, interculturalità, all’interno della Scuola in Servizi sociali e politiche pubbliche. Nell’ambito di tale corso di laurea operano da anni un qualificato Master su Fenomeni migratori e trasformazioni sociali ed un Laboratorio di ricerca sulla cittadinanza sociale; è inoltre presente un corso di insegnamento in Diritti di cittadinanza (uno tra i pochi esistenti, certamente l’unico nel nord-est). Ancora, le tematiche legate alla cittadinanza costituiscono uno dei terreni di indagine approfonditi dal CESTUDIR (Centro studi sui diritti umani). Questa struttura recente con sede amministrativa nel Dipartimento di Filosofia e beni culturali è erede della precedente esperienza del CIRDU (V. Regolamento CESTUDIR - approvato dal Consiglio di dipartimento di Filosofia e beni culturali nel Consiglio di Dipartimento di marzo 2012 e note programmatiche allegate), già attento a queste tematiche.

4. La collana garantirà due pubblicazioni annue, e presenta un comitato editoriale e scientifico ed un gruppo di referee adeguato alle sue ambizioni, anche su scala internazionale. Si avvarrà inoltre di un comitato di redazione diretto dal proponente.

Palazzo Malcanton Marcorà, Venezia -12 dicembre 2012

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