giovannifavia.it/400-famiglie-umiliate-in-emilia-romagna-la-regione-dia-ai-malati-di-sla-i-fondi-che-il-governo-ha-stanziato/

Dopo due anni di proteste, risoluzioni e interpellanze, ci siamo stancati delle chiacchiere del consiglio regionale e ci siamo rivolti direttamente alla Corte dei conti con un esposto per chiedere che la Regione destini alle persone malate di Sla e ai loro familiari le risorse, ben 7,4 milioni di euro per il biennio 2012-2013, che lo Stato ha stanziato per l’assistenza domiciliare degli affetti da Sclerosi laterale amiotrofica in Emilia-Romagna e che ancora vengono utilizzate per sostenere invece l’intero sistema dei servizi sociali.

La legge nazionale parla chiaro e il Governo ha stanziato 100 milioni di euro, da ripartire tra le regioni e da destinare prioritariamente all’assistenza domiciliare delle persone affette da Sla. E mentre altre regioni, come Veneto e Lombardia, hanno capito immediatamente l’importanza di convogliare quelle somme direttamente alle famiglie, come prevede la legge, in Emilia-Romagna ci sono circa 400 famiglie che vivono situazioni drammatiche e che sono costrette a subire questa umiliazione. In Lombardia ad esempio, una famiglia percepisce tra i 1.500 euro e i 2.000 euro per far fronte a tre turni di assistenza domiciliare necessari, gli ausili e i farmaci, qui su 400 famiglie solo 60 sono assistite a vario titolo e con fondi dimezzati rispetto alle altre Regioni.

Una battaglia di legalità che sto portando avanti insieme al consigliere Bernardini e al presidente di Assisla, Filippo Martone. La Regione i soldi li ha, la smetta di prendere tempo sulla pelle dei malati e li metta a disposizione delle persone affette da Sla e delle loro famiglie.

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