Questo canone, sempre per la serie proposta da F. Soriano presenta caratteristiche assai interessanti, ovvero addestra il compositore alla tecnica del canone alla seconda sopra che, già nel sec. XVII, a molti pareva impossibile e incredibilmente difficile realizzare questo canone alla seconda alta dopo una minima su un tenor.
In realtà, necessita di attenzioni particolari per le sue ristrettezze di movimento, ma basta tener sempre presente che la guida dovrà sempre essere seguita in consonanza dal conseguente.
Si rende necessario, come in tutti i canoni su tenor, di considerare che le prime tre minime del tenor saranno contrappuntate in base all'utilizzo di 5˚, di 4˚ e di 3˚ (dal tenor) o dalle sue replicate in ottava e che la quarta minima dovrà essere in consonanza conforme alla nota seguente del tenor.
La sua realizzazione ha dovuto essere preceduta da un serio studio sule effettive possibilità di canonizzare uno o vari soggetti alla seconda sopra su tenor, questo materiale correlato alla sua realizzazione sarà presto disponibile sul mio sito al seguente indirizzo giorgiopacchioni.com/canoniarti/canone03/studio_03.

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