Gli strati si depositarono rapidamente
Cercando la risposta, è interessante notare che gli strati rocciosi sono letteralmente pieni di fossili i quali indicano chiaramente che si depositarono con rapidità.
Il geologo scozzese Hugh Miller fece scrupolose investigazioni su una specie di roccia detta "vecchia arenaria rossa" (appartenente al sistema "devoniano" della colonna geologica). Miller notò in particolare l'abbondanza di fossili di pesci e le strane posizioni in cui si trovano imprigionati nella roccia. A quale conclusione pervenne circa il modo in cui finirono lì?

Alle pagine 221, 222 di The Old Red Sandstone, il sig. Miller risponde: "In questo periodo della nostra storia, qualche terribile catastrofe recò l'improvvisa distruzione sui pesci di un'area di almeno centosessanta chilometri da un'estremità all'altra. . . . Innumerevoli vite furono annientate all'improvviso".
Esperti geologi hanno tratto simili conclusioni in merito a tutte le rocce stratificate. In The Glacial Nightmare and the Flood il geologo inglese Sir Henry Howorth indicò che la "Natura ha a volte agito con enorme energia e rapidità. . . . Gli strati rocciosi sono pieni di evidenze indicanti violente e improvvise dislocazioni in grandi proporzioni".
L'evidenza della catastrofe è stata notata non solo nelle rocce stratificate, ma anche in depositi che sono sulla superficie del nostro globo. Più volte gli osservatori sono rimasti meravigliati trovando enormi massi in punti elevati della terra, lontani dal loro luogo di origine. Alcuni di questi massi, detti "erratici", pesano migliaia di tonnellate e hanno evidentemente percorso centinaia di chilometri di distanza per pervenire alle loro attuali località.
I moderni geologi, basandosi sul principio dell'attualismo, dicono di solito che vi furono trasportati sopra enormi ghiacciai durante lunghe ère glaciali della cosiddetta epoca "pleistocenica". Sostengono che quando i ghiacciai si sciolsero lasciarono i massi dove ora li troviamo.
Ma molte considerazioni indicano che questa teoria non è accettabile. Un problema è che i ghiacciai si muovono solo mediante la forza di gravità e, perciò, da posizioni elevate verso il basso. Comunque, i massi "erratici" si trovano di frequente a livelli di centinaia di metri più in alto del luoghi di origine. Per citare solo un caso, sulla vetta del monte Washington ci sono massi di gneiss grigio (forma di roccia metamorfica) che vi furono evidentemente trasportati da un luogo "900-1.200 metri più basso della loro attuale altitudine".
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Alla luce delle prove esistenti è assolutamente ragionevole e scientifico, credere che siamo il risultato di un progetto intelligente. In ultima analisi è l'evoluzione, non la creazione, a richiedere una grossa dose di fede cieca e a pretendere che si creda nei miracoli senza nessuno che li faccia.
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