Aldìlà
di GIANO
con Maddalena Gana e Giordano Giorgi

In uno spazio fisico aperto, l’atto performativo di un uomo e una donna genera uno squarcio nello scorrere della realtà quotidiana: la visione.

Azione mossa dallo spazio Aperto. L’istante si presenta nel non luogo della vita e a poco a poco i lineamenti dell’esperienza emergono in un angolo della strada, sotto un portico, al mare…

Tratta le implicazioni sotterranee di un rituale - l’unione tra maschile e femminile, sposarsi.
Invisibili nel momento del suo compiersi reale, si svelano nella danza.

La funzione si concretizza nel rito silente. Radici sotterranee sposano la conoscenza del sentire.

La coreografia genera un tempo e un luogo altri. Muta la percezione dello spazio di chi assiste.
Restano tracce nella memoria.

Tensioni impalpabili catturano l’attenzione, la ragione si ritira: storia priva di sostanza = atto.

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