1. I disegnatori, video, loop, 2013

    Mi è capitato di farmi ritrarre dai miei allievi di disegno. E sono rimasta così colpita dal loro sguardo: improvvisamente non si è più percepiti in quanto persona, con il proprio ruolo e carattere, ma si diventa puro spazio, un mero fenomeno fisico. Lo sguardo dei disegnatori è uno sguardo misuratore, al di là del giudizio morale ed estetico. Il video è costruito in modo tale da far vivere allo spettatore la stessa esperienza: da qualsiasi punto lo si guardi si ha l’impressione che i disegnatori stiano guardando te, e che stiano disegnando proprio te.
    Ogni allievo ha un proprio ritmo di sguardo sul foglio e sul soggetto. Il ritmo soggettivo di ogni singola persona che alza e abbassa lo sguardo va a formare nel suo insieme una specie di contrappunto visivo ritmico.

    I had the experience of being drawn by my students. I was very impressed by the particular way they looked at me: suddenly I stopped being perceived as a person with her own character, her psychology, etc. I became just a physical space in the space, just a physical phenomenon. Their gaze was a measuring gaze, beyond any moral or aesthetic judgment. I filmed them in such a way that the viewers of the video installation could have the same experience I had. Looking at the video from any point of view gives you the impression that these drawers are looking at you, just at you, and that they are drawing you.
    Each person has his/her own rhythm by moving his/her head looking alternatively at the drawing and at the object he/she is drawing. All together they create a sort of visual musical counterpoint.

    # vimeo.com/81221259 Uploaded 255 Plays 0 Comments
  2. Mariateresa Sartori, durata: 5' 21'', colori, sonoro, 2013
    53 secondi di immagini tratte da Heimat di Edgar Reitz accompagnate alternativamente da un brano di musica in Sol Maggiore e un brano di musica in Sol minore. E' un lavoro sulla potenza pervasiva della musica, su quanto questa influenzi non solo i nostri sentimenti ma anche la nostra percezione visiva: arriviamo a deformare l'immagine pur di adattarla al ritmo e all'andamento di ciò che stiamo ascoltando. A livello consapevole prevale la sensazione che l'immagine catturi tutta la nostra attenzione e tutti i nostri sensi, in realtà, e nostro malgrado, è la musica a dettare tirannicamente sensazioni, sentimenti, percezioni, plasmando e dirottando i nostri pensieri a suo piacimento. E' un lavoro esemplificativo che utilizza quindi grandi esempi: dal mondo della musica Vivaldi e Mozart, per le immagini Heimat di Edgar Reitz.
    It is a work about the pervasive power of music, how music influences not only our feelings but also our visual perception: we deform and distort the image just to adapt it to the rhythm and to the melody we are hearing. Consciously prevails the sensation that the visual image captures our full attention and all our senses; in reality and in spite of ourselves music determines tyrannically our perceptions, sensations, feelings, shaping and diverting thoughts at his pleasure. The video exemplifies this experience thanks to three big examples, Vivaldi and Mozart for the music, Heimat by Edgar Reitz for the images.

    # vimeo.com/81262011 Uploaded 572 Plays 0 Comments
  3. Studio n.10 in Si minore op.25, Omaggio a Chopin/Etude Op 25 N10 in B minor Homage to Chopin,
    7'40'', b/w, sound, 2010

    ”…you are the music
                                    While the music lasts”
    T.S. Eliot

    La relazione tra musica e linguaggio è sancita dal brano di Chopin che esalta il valore emozionale della comunicazione, universalmente condiviso, mentre ne occulta il contenuto specifico.

    # vimeo.com/63555585 Uploaded 292 Plays 0 Comments
  4. Omaggio a Chopin frammento dalla video installazione alla serra dei Giardini della Biennale, Progetto Microclima in collaborazione con la Galleria Michela Rizzo di Venezia, dedicato a Roman Opalka
    ottobre novembre 2011
    Homage to Chopin, from the video installation at the greenhouse Biennale Giardini Venezia, Microclima Project, in collaboration with Galleria Michela Rizzo, dedicated to Roman Opalka

    # vimeo.com/66170118 Uploaded 233 Plays 0 Comments
  5. Quelli che vanno quelli che restano/ those who go those who stay behind
    3’ 46’’, b/w, sound, Venezia ,2009

    Ho ripreso le persone che si imbarcano sui battelli a Venezia nelle ore di punta nelle domeniche di luglio e agosto. Il traffico umano è regolato dal marinaio che apre e chiude la catenella di accesso, se necessario bloccando il flusso. Per non intaccare la spontaneità di azione e reazione delle persone ho fatto in modo che non si capisse che la videocamera era in funzione. Modi, movimenti, espressioni, distinguono chi va da chi resta. Osservare un microfenomeno, come è l’imbarcarsi sui battelli veneziani, riportandolo ad una dimensione più universale e in qualche modo astorica, riconducendo il caso specifico a più ampie generalizzazioni.

    I recorded people embarking on the boats in Venice during the
    Sunday rush hour, in July and August. Human traffic is regulated by the mariner who opens
    and closes access to the boat with a chain, blocking the flow when necessary. So as not to
    influence the spontaneity of people's actions and reactions, I organised things in a way that they
    could not understand whether the video camera was working or not. Manners, movements and
    expressions distinguished those who departed from those left behind. Again, we have the
    record of a micro phenomenon that conveys a universal meaning of the human condition where the specific case becomes emblematic.

    # vimeo.com/65956609 Uploaded 179 Plays 0 Comments

English version

mariateresa sartori PRO

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