1. Kinkaleri
    DOOM Window
    Produzione, ideazione, realizzazione Kinkaleri: Matteo Bambi, Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco, Maria Cristina Rizzo.
    con: Marco Mazzoni, Gina Monaco, Maria Cristina Rizzo.

    Doom è doom, apparenza alla stato più estremo: il discorso si sgancia da ogni possibile piegatura per emergere nello splendore della visione. Non ci sono posizioni da difendere, soltanto la registrazione di dati ed effetti.
    Tutto ha bisogno di essere guardato per esistere dato che lo spazio è ormai vuoto, adatto agli innumerevoli andirivieni. La scatola è separazione dall'esterno ma soprattutto creazione di un interno pieno/vuoto che brilla in costante sovra/esposizione costringendo il mondo a delimitarsi.
    La scatola è il luogo della visione: all'interno tre danzatori che sono tre danzatori si articolano in tre percorsi di movimento. La luce è abbagliante, disperde gli angoli.
    La profondità è fornita dalla posizione dei danzatori che la misurano in continuazione.
    Doom è visione di un'appartenenza; é visione della scomposizione degli organi in movimento, dei giunti, delle parti; é visione delle possibilità di movimento ripetuto ossessivamente o congelato nella carne; é visione delle linee di forza che si isolano e si raddoppiano; é visione vuota o piena, scomposta o ricomposta; é visione di travestimenti che rimandano solo a se stessi; é visione del bianco che dichiara il nero nella sua assenza; é visione della visione. "Che fare dell'occhio sottoposto a questo regime?"
    Il progetto è ispirato all'ultima produzione di S. Beckett, la pittura di F. Bacon e da alcuni giornali pornografici e riviste mediche.

    Kinkaleri
    DOOM Window
    Production, idealization, realizzation Kinkaleri: Matteo Bambi, Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco, Maria Cristina Rizzo.
    with: Marco Mazzoni, Gina Monaco, Maria Cristina Rizzo.
    Doom is Doom, the most extreme state of appearance: the speech loses all its nuances to emerge in the splendour of the vision.
    There are no positions to defend, only the record of data and effects.
    Everything needs to be watched in order to exist, since space is now empty and suitable for endless coming and going.
    The box is separation from the outside world and, above all, is the creation of a full/empty inner space that glows in an over/exposed white light forcing the world to mark off its limits.
    The box is the place of the vision; inside three dancers who are three dancers articulate themselves in three journeys of movement.
    The bright light scatters the angles. The Depth is given by the positions of the dancers that they always measure.
    Doom is the vision of a belonging; it's the vision of the decomposition of the moving organs, of the articulations linking the different parts; it's the vision of possibilities of the movements obsessively repeated or frozen in the flesh; it's the vision of the force lines either isolated or doubled; an empty vision or a full one, disarranged or reassembled, things in disguise that only refer to themselves; it's the vision of white that states the black in its absence; it's a vision's vision. "What to do of an eye under such a system?"
    This project is inspired by S. Beckett's latest production, F. Bacon's painting and some porno magazines and medical reviews.

    # vimeo.com/278639652 Uploaded 445 Plays 0 Comments
  2. # vimeo.com/171388895 Uploaded 150 Plays 0 Comments
  3. Video from the performance presented for the exhibition opening "Süden Villa Romana: Art, Music & Performance", Kunsthalle Deustche Bank / Berlin, 26 August 2013.

    Video tratto dalla performance presentata in occasione dell'inaugurazione di "Süden Villa Romana: Art, Music & Performance", Kunsthalle Deustche Bank/Berlin il 26/08/2013

    # vimeo.com/84577932 Uploaded 353 Plays 0 Comments
  4. Kinkaleri
    VARIAZIONI DI TONO
    realizzazione kinkaleri
    con Marco Mazzoni, Cristina Rizzo

    Per principiare l’identikit di un volto si comincia con la scelta dell’ovale corrispondente alla visione sbiadita generica e insicura di un’ immagine originaria, successivamente si aggiungono, provano, scartano e si adattano elementi morfologici per restituire un volto che fino a quel momento ha abitato soltanto la mente di chi ha immagazzinato la visione. Raggiunto il risultato la mente si placa rispecchiandosi in quel volto. Nel caso che invece il volto cercato sia davanti a noi già realizzato e concreto nella sua rappresentazione iconografica, la situazione, rovesciata rispetto alla precedente posizione, non contiene più l’ansia della restituzione ma appartiene al passatempo delle sostituzioni e variazioni e sul loro effetto che anche elementi minimi apportano esponenzialmente al volto in questione. Variazioni di Tono è un passatempo coreografico di variazioni percettive tra il suono e il movimento, lo spazio e il corpo, la metrica e il respiro. Tono è il titolo di uno spettacolo di kinkaleri. Non è il caso di parlare di improvvisazioni in quanto ogni giorno è dedicato allo studio.

    # vimeo.com/253614128 Uploaded 334 Plays 0 Comments
  5. Kinkaleri
    Someone In Hell Loves You | All!

    project, realization Kinkaleri /Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco
    with Jacopo Jenna, Simona Rossi, Marco Mazzoni
    special guest John Giorno
    production Kinkaleri
    in collaboration with Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria, TerniFestival,
    Contemporanea’13 Teatro Metastasio Stabile della Toscana
    with the support of Mibac - Dipartimento dello Spettacolo, Regione Toscana

    Un poeta e dei performer per amplificare la ricerca con le cose del mondo che incontrano altre possibilità espressive, avvicinando ognuno ad una forma di comunicazione diversa. Una presenza che è stata oggetto e testimonianza, indagine, coreografia e luogo stesso della parola. Come per le altre occasioni anche questa volta l’oggetto della coreografia è la comunicazione del testo poetico, ma stavolta vediamo dal vero la poesia danzata e il poeta che l’ha scritta.

    Someone In Hell Loves You | All!
    2013

    project Kinkaleri
    with Jacopo Jenna, Simona Rossi, Marco Mazzoni
    special guest John Giorno
    production Kinkaleri
    in collaboration with Ternifestival, Contemporanea Festival 13
    reference text: IT DOESN’T GET BETTER by John Giorno

    dur. 70′

    A poet and some performers to boost research with the things of the world that meet other expressive possibilities, approaching each person with a different form of communication. A presence that is subject and evidence, investigation, choreography and place of the word. As for the other occasions this time the subject of the choreography is the communication of the poetic text, but this time we see live the danced poetry and the poet who wrote it.

    # vimeo.com/203472840 Uploaded 697 Plays 1 Comment

performance

kinkaleri Plus

Browse This Channel

Shout Box

Heads up: the shoutbox will be retiring soon. It’s tired of working, and can’t wait to relax. You can still send a message to the channel owner, though!

Channels are a simple, beautiful way to showcase and watch videos. Browse more Channels.