1. # vimeo.com/171388895 Uploaded 146 Plays 0 Comments
  2. Video from the performance presented for the exhibition opening "Süden Villa Romana: Art, Music & Performance", Kunsthalle Deustche Bank / Berlin, 26 August 2013.

    Video tratto dalla performance presentata in occasione dell'inaugurazione di "Süden Villa Romana: Art, Music & Performance", Kunsthalle Deustche Bank/Berlin il 26/08/2013

    # vimeo.com/84577932 Uploaded 321 Plays 0 Comments
  3. Kinkaleri
    VARIAZIONI DI TONO
    realizzazione kinkaleri
    con Marco Mazzoni, Cristina Rizzo

    Per principiare l’identikit di un volto si comincia con la scelta dell’ovale corrispondente alla visione sbiadita generica e insicura di un’ immagine originaria, successivamente si aggiungono, provano, scartano e si adattano elementi morfologici per restituire un volto che fino a quel momento ha abitato soltanto la mente di chi ha immagazzinato la visione. Raggiunto il risultato la mente si placa rispecchiandosi in quel volto. Nel caso che invece il volto cercato sia davanti a noi già realizzato e concreto nella sua rappresentazione iconografica, la situazione, rovesciata rispetto alla precedente posizione, non contiene più l’ansia della restituzione ma appartiene al passatempo delle sostituzioni e variazioni e sul loro effetto che anche elementi minimi apportano esponenzialmente al volto in questione. Variazioni di Tono è un passatempo coreografico di variazioni percettive tra il suono e il movimento, lo spazio e il corpo, la metrica e il respiro. Tono è il titolo di uno spettacolo di kinkaleri. Non è il caso di parlare di improvvisazioni in quanto ogni giorno è dedicato allo studio.

    # vimeo.com/253614128 Uploaded 329 Plays 0 Comments
  4. Kinkaleri
    Someone In Hell Loves You | All!

    project, realization Kinkaleri /Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco
    with Jacopo Jenna, Simona Rossi, Marco Mazzoni
    special guest John Giorno
    production Kinkaleri
    in collaboration with Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria, TerniFestival,
    Contemporanea’13 Teatro Metastasio Stabile della Toscana
    with the support of Mibac - Dipartimento dello Spettacolo, Regione Toscana

    Un poeta e dei performer per amplificare la ricerca con le cose del mondo che incontrano altre possibilità espressive, avvicinando ognuno ad una forma di comunicazione diversa. Una presenza che è stata oggetto e testimonianza, indagine, coreografia e luogo stesso della parola. Come per le altre occasioni anche questa volta l’oggetto della coreografia è la comunicazione del testo poetico, ma stavolta vediamo dal vero la poesia danzata e il poeta che l’ha scritta.

    Someone In Hell Loves You | All!
    2013

    project Kinkaleri
    with Jacopo Jenna, Simona Rossi, Marco Mazzoni
    special guest John Giorno
    production Kinkaleri
    in collaboration with Ternifestival, Contemporanea Festival 13
    reference text: IT DOESN’T GET BETTER by John Giorno

    dur. 70′

    A poet and some performers to boost research with the things of the world that meet other expressive possibilities, approaching each person with a different form of communication. A presence that is subject and evidence, investigation, choreography and place of the word. As for the other occasions this time the subject of the choreography is the communication of the poetic text, but this time we see live the danced poetry and the poet who wrote it.

    # vimeo.com/203472840 Uploaded 682 Plays 1 Comment
  5. Progetto KINKALERI

    Composizione sonora eseguita dal vivo MIKI SEMASCUS
    con: Marco Mazzoni, Cristina Rizzo
    In collaborazione con:Monty Theatre of Antwerpen e Teatro Studio di Scandicci.
    Con il sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Dip. dello spettacolo – Regione Toscana

    Due danzatori dotati di cuffie stereofoniche percorrono in uno spazio amplificato una struttura coreografica rigidamente organizzata ad unisono.
    Un dj definisce la qualità acustica dell’evento dinamico elaborando alla consolle il suono dei corpi amplificato, il suono naturale, la composizione che i danzatori ascoltano in cuffia e il silenzio.
    La musica non c’è.
    La struttura si avvale di elementi classici aderendo magistralmente ad una scansione ritmica definita che sempre è collegamento diretto tra un movimento organizzato e la sua riproducibilità.
    Questo collegamento è messo in crisi da una variazione sostanziale del grado di percezione acustica; alterare il grado di percezione acustica vuol dire operare uno spostamento linguistico che cambia completamente il rapporto di visione intima che ogni individuo detiene con la coreografia.
    Il movimento partecipa ad un gioco dinamico rinunciando al rapporto numerico ed estetico con il tempo, scaricandosi così del senso della rappresentazione.
    La coreografia si dispiega in tutta la sua misteriosa crudezza tecnica. Ciò che resta allo sguardo è la condizione organica del corpo danzante messa totalmente a nudo nella sua produzione residuale di scarti incontrollabili, nella sua fallibilità di “soggetto”.
    La composizione si rovescia letteralmente fuori come unità indissolubile collegandosi direttamente ad uno sguardo sordo che viene risucchiato dentro un nuovo contesto di percezione; quasi come se a chi guarda fosse richiesta una maggiore e più intima vicinanza, un diverso rapporto tra dentro e fuori.
    Ancora una volta tutto sprofonda in superficie.

    A project by KINKALERI
    Audio composition performed live MIKI SEMASCUS

    Production: Kinkaleri
    with: Marco Mazzoni, Cristina Rizzo
    In collaboration with: Teatro Studio, Scandicci (I) and Monty Theatre, Antwerpen (B).
    Subsidized by: The Italian ministry of culture; the Tuscany Region

    Two dancers wearing stereophonic headphones into an amplified place carry out a choreographic structure strictly organized in unison .
    A dj at his console defines the acoustic quality of the dynamic event, by processing: the amplified sound of the bodies, the sound of the room, the musical composition the dancers listen on their headphones, the silence.
    There’s no music. 
    The structure makes use of classical elements clinging with masterly skill to a definite rhythmic articulation that is always a direct connection between an organized movement and its reproducibility.
    Such a connection is put into crisis by a substantial variation in the level of the acoustic output; to alter the level of the acoustic perception means to operate a linguistic shift that completely changes the relationship to the deep-set perception each person has got with choreography.
    The movement takes part in a dynamic play giving up the numerical and aesthetical relation with the time, thus relieving itself of the sense of the representation.
    The choreography unfolds in all its mysterious technical harshness.
    What remains to one’s eyes is the organic condition of the “dancing body” totally laid bare in its residual production of uncontrollable rejects, in its fallibility as a “subject”.
    The composition literally pours out as an indissoluble unit and directly joining a deaf look that is drawn inside a new context of perception, almost as if the witnessing spectator was asked for a deeper and more private closeness, for a different relation between inside and outside.
    Everything sinks in the surface of the evidence once again.

    # vimeo.com/253281280 Uploaded 433 Plays 0 Comments

performance

kinkaleri Plus

Browse This Channel

Shout Box

Heads up: the shoutbox will be retiring soon. It’s tired of working, and can’t wait to relax. You can still send a message to the channel owner, though!

Channels are a simple, beautiful way to showcase and watch videos. Browse more Channels.