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  2. Kinkaleri

    I Love You TOSCA

    adattamento, regia, coreografia, scene, costumi: Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco

    con: Yanmei Yang, Marco Mazzoni

    produzione: Kinkaleri

    in collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana, FTS Fondazione Toscana Spettacolo
    con il sostegno di Regione Toscana, Mibact – Dipartimento dello Spettacolo

    a partire dai 7 anni
    durata 50'


    SCARPIA (soffocato)
    Aiuto! Muoio! (barcollando cerca di aggrapparsi a Tosca, che indietreggia terrorizzata)
    Soccorso! Muoio!
    TOSCA (con odio, a Scarpia)
    Ti soffoca il sangue? (Scarpia si dibatte inutilmente e cerca di rialzarsi, aggrappandosi al canapè)
    E ucciso da una donna! M'hai assai torturata!... Odi tu ancora? Parla!... Guardami!... Son Tosca!... o Scarpia!

    Dopo Turandot e Madama Butterfly, si conclude con Tosca la trilogia dedicata da Kinkaleri alla riscrittura di alcune opere del maestro toscano per un pubblico dell'infanzia e non solo. In questi anni la compagnia ha intrapreso, con una operazione originale di riadattamento ed innovazione della messa in scena, un percorso di ricerca espressiva su di un patrimonio popolare che ha nel suo rapporto narrativo la potenza della evocazione emotiva più diretta ed universale. Sbocco naturale diventa dunque questa “I Love You TOSCA”, che conclude il percorso pucciniano in un maturo trionfo emotivo seguendo la vicenda dell'ennesimo, coraggioso e tragico personaggio femminile del maestro.
    Come per le opere precedenti, riadattare questa Tosca rinnova la sfida di aprirla ad un pubblico infantile senza banalizzare la potenza del linguaggio operistico e del recitar cantando; non sottrarsi alla grandezza dell'impianto del Gran Teatro italiano ma rinnovarlo nelle forme visive dei linguaggi contemporanei per un pubblico di giovanissimi. Per questo nuovo allestimento restano intatte le condizioni di partenza delle altre opere, dove ad agire tutta l'azione del dramma sono due figure: la protagonista femminile che porta con sé la potenza del recitar cantando che diventa attrazione e fascinazione indelebile nella esperienza infantile e un performer che accoglie simultaneamente tutti gli altri personaggi nel vortice del molteplice "poter essere", in diretta connessione con la miracolosa forza della fantasia creatrice dell'infanzia.
    Alla descrittività esibita nel disegno di Nessun Dorma, alla essenzialità e al raddoppiamento dei piani della rappresentazione di Butterfly, I Love You TOSCA si pone direttamente in gioco con lo spazio e le sue trasformazioni, con la creazione di situazioni partendo da moduli semplici e semplicemente utilizzabili, per costruire scene o simulare azioni, per agire ed essere agiti. Le trasformazioni dei personaggi a contrasto con la loro sanguigna e cruda realtà diventano un vero e proprio atto di magia. Un mantello cela e svela i personaggi, li trasforma e li rende presenti come solo il gioco serio di ogni bambino conosce nella potenza della trasformazione immaginifica, rendendola presenza. Il processo si sviluppa nel tentativo di non celare nessun avvenimento, per quanto scabroso possa essere, per trasformarlo in esperienza del teatro, dove le emozioni si amplificano di pari passo con il livello di finzione, per innescare direttamente la sensazione che ogni presenza viva diventi irripetibile e meravigliosa, perchè direttamente fonte di artificio.
    “I love you TOSCA“ alza il livello di difficoltà e diventa banco di prova impegnativo di riscrittura e adattamento per un pubblico dell'infanzia: questa non è una fiaba crudele e nemmeno un paese lontano ed esotico, in Tosca le passioni diventano reali e le relazioni torbide passioni inconfessabili.
    Far conoscere il potere del Potere di manipolare e gestire fino alla tragedia delle vite che altro vorrebbero essere, diventa un inevitabile piano di riferimento con una realtà che tocca chiunque in qualunque epoca e potrebbe essere un elemento fuori luogo o non idoneo ad un pubblico per l'infanzia dimenticando però che... il gioco del Teatro è sempre stato un gioco serio, come ogni infante sa.

    # vimeo.com/267980799 Uploaded 320 Plays 0 Comments
  3. Kinkaleri
    Hit Parade
    Conferenza/Spettacolo
    progetto, produzione e realizzazione Kinkaleri
    con Duccio Brinati, Marco Mazzoni
    documentazione e consulenza storica Duccio Brinati
    coproduzione: FerraraArte

    Sergej Djagilev, Vaclav Nižinskij, Jean Cocteau, Coco Chanel, Igor' Stravinskij, Pablo Picasso, Rolf de Maré, Francis Picabia, Erik Satie: sono solo alcuni dei protagonisti di quella feconda stagione. La loro storia è narrata attraverso due racconti paralleli: il performer interpreta i personaggi e le opere di quel tempo, mentre un flusso continuo di immagini recuperate sul web scorre come riferimento alle parole e alle azioni sulla scena. In modo continuo e senza fratture il discorso si struttura come forma compiuta, sciolta e organizzata, presentando personaggi e coreografie storiche fino ad una bagarre finale dove la performance esplode in tutte le direzioni, cercando anche la complicità e l’azione del pubblico.
    «Le Avanguardie storiche dell’inizio del secolo scorso fecero nascere quell’intercapedine nella quale da allora si collocano tutta l’arte contemporanea e tutte le deviazioni delle singole discipline, in primis il teatro e la danza» suggeriscono Massimo Conti, Marco Mazzoni e Gina Monaco, fondatori e anime del collettivo artistico Kinkaleri. «Hit Parade mostra materiali, personaggi e opere cercando di mettere in piena evidenza le molteplici connessioni, le tensioni e le aspettative che in quegli anni allargarono l’idea di rappresentazione fino ad allora convenzionalmente accettata».
    Kinkaleri
    Hit Parade
    Conference/Show
    project, production and realizzation Kinkaleri
    with Duccio Brinati, Marco Mazzoni
    documentation and Historical Documentation Duccio Brinati
    coproduction: FerraraArte

    Sergej Djagilev, Vaclav Nižinskij, Jean Cocteau, Coco Chanel, Igor Stravinsky, Pablo Picasso, Rolf de Maré, Francis Picabia and Erik Satie are just a few of the protagonists of that season of historical vanguards in the '900 .
    Their story is narrated through two parallel telling: the performer interprets the characters and works of that time, while a continuous stream of images found on the web runs as a reference to words and actions on the scene.
    In a continuous way without brakes, the plot is structured as a form, loose, and organized, presenting historical characters and choreographies to a final glimpse where the performance explodes in all directions, also seeking the complicity and action of the audience.
    "The historical avant-gardes of the beginning of the last century brought to light that gap in which all the contemporary art and all the deviations of single disciplines now stand, in particular theater and dance” suggest Massimo Conti, Marco Mazzoni and Gina Monaco, founders of Kinkaleri.
    "Hit Parade shows materials, characters and works, trying to highlight the many connections, tensions and expectations that in those years widened the notion of representation conventionally accepted until then."

    Kinkaleri nasce nel 1995 come raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo. La natura dinamica del gruppo ha permesso di consolidare una ricerca creativa personale, riconosciuta sulla scena delle arti performative contemporanee in Italia e all’estero. Dal 2001 Kinkaleri risiede a Prato nello spazioK, luogo di lavoro della Compagnia e Centro di Residenza Regionale per la città di Prato che ospita il progetto is it my world?, serie di appuntamenti volti a sostenere la conoscenza e la sensibilità verso la sperimentazione e la ricerca dei linguaggi contemporanei.

    Kinkaleri was given birth in 1995 as a grouping of formats and means balancing in the attempt. The dynamic nature of the group has helped consolidate personal creative research, recognized on the scene of contemporary performing arts in Italy and abroad.
    Since 2001 Kinkaleri is based at spazioK, their venue and Regional Residency Center for the City of Prato that hosts the project is it my world? a series of events designed to support knowledge and sensitivity to experimenting and searching for contemporary languages.

    Duccio Brinati, laureato in estetica, è danzatore al Maggio Musicale Fiorentino dal 1988 e autore di importanti pubblicazioni di settore tra cui Il libro della Danza (2008). Si specializza in percorsi formativi e divulgativi sulla storia della danza.

    Duccio Brinati, graduate in Aesthetic, is a dancer at Maggio Musicale Fiorentino since 1988 and author of important publications including The Book of Dance (2008). He specializes in training and didactic courses about dance history.

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  4. Kinkaleri
    Hit Parade
    Conferenza/Spettacolo
    progetto, produzione e realizzazione Kinkaleri
    con Duccio Brinati, Marco Mazzoni
    documentazione e consulenza storica Duccio Brinati
    coproduzione: FerraraArte

    Sergej Djagilev, Vaclav Nižinskij, Jean Cocteau, Coco Chanel, Igor' Stravinskij, Pablo Picasso, Rolf de Maré, Francis Picabia, Erik Satie: sono solo alcuni dei protagonisti di quella feconda stagione delle avanguardie storiche del novecento. La loro storia è narrata attraverso due racconti paralleli: il performer interpreta i personaggi e le opere di quel tempo, mentre un flusso continuo di immagini recuperate sul web scorre come riferimento alle parole e alle azioni sulla scena. In modo continuo e senza fratture il discorso si struttura come forma compiuta, sciolta e organizzata, presentando personaggi e coreografie storiche fino ad una bagarre finale dove la performance esplode in tutte le direzioni, cercando anche la complicità e l’azione del pubblico.
    «Le Avanguardie storiche dell’inizio del secolo scorso fecero nascere quell’intercapedine nella quale da allora si collocano tutta l’arte contemporanea e tutte le deviazioni delle singole discipline, in primis il teatro e la danza» suggeriscono Massimo Conti, Marco Mazzoni e Gina Monaco, fondatori e anime del collettivo artistico Kinkaleri. «Hit Parade mostra materiali, personaggi e opere cercando di mettere in piena evidenza le molteplici connessioni, le tensioni e le aspettative che in quegli anni allargarono l’idea di rappresentazione fino ad allora convenzionalmente accettata».

    Kinkaleri
    Hit Parade
    Conference/Show
    project, production and realizzation Kinkaleri
    with Duccio Brinati, Marco Mazzoni
    documentation and historical consulence Duccio Brinati
    coproduction: FerraraArte

    Sergej Djagilev, Vaclav Nižinskij, Jean Cocteau, Coco Chanel, Igor Stravinsky, Pablo Picasso, Rolf de Maré, Francis Picabia and Erik Satie are just a few of the protagonists of that season of historical vanguards in the '900 .
    Their story is narrated through two parallel telling: the performer interprets the characters and works of that time, while a continuous stream of images found on the web runs as a reference to words and actions on the scene.
    In a continuous way without brakes, the plot is structured as a form, loose, and organized, presenting historical characters and choreographies to a final glimpse where the performance explodes in all directions, also seeking the complicity and action of the audience.
    "The historical avant-gardes of the beginning of the last century brought to light that gap in which all the contemporary art and all the deviations of single disciplines now stand, in particular theater and dance” suggest Massimo Conti, Marco Mazzoni and Gina Monaco, founders of Kinkaleri.
    "Hit Parade shows materials, characters and works, trying to highlight the many connections, tensions and expectations that in those years widened the notion of representation conventionally accepted until then."

    Kinkaleri nasce nel 1995 come raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo. La natura dinamica del gruppo ha permesso di consolidare una ricerca creativa personale, riconosciuta sulla scena delle arti performative contemporanee in Italia e all’estero. Dal 2001 Kinkaleri risiede a Prato nello spazioK, luogo di lavoro della Compagnia e Centro di Residenza Regionale per la città di Prato che ospita il progetto is it my world?, serie di appuntamenti volti a sostenere la conoscenza e la sensibilità verso la sperimentazione e la ricerca dei linguaggi contemporanei.

    Kinkaleri was given birth in 1995 as a grouping of formats and means balancing in the attempt. The dynamic nature of the group has helped consolidate personal creative research, recognized on the scene of contemporary performing arts in Italy and abroad.
    Since 2001 Kinkaleri is based at spazioK, their venue and Regional Residency Center for the City of Prato that hosts the project is it my world? a series of events designed to support knowledge and sensitivity to experimenting and searching for contemporary languages.

    Duccio Brinati, laureato in estetica, è danzatore al Maggio Musicale Fiorentino dal 1988 e autore di importanti pubblicazioni di settore tra cui Il libro della Danza (2008). Si specializza in percorsi formativi e divulgativi sulla storia della danza.

    Duccio Brinati, graduate in Aesthetic, is a dancer at Maggio Musicale Fiorentino since 1988 and author of important publications including The Book of Dance (2008). He specializes in training and didactic courses about dance history.

    # vimeo.com/216331423 Uploaded 524 Plays 0 Comments
  5. progetto e realizzazione Kinkaleri
    Adattamento e regia Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco.
    con Yanmei Yang, Marco Mazzoni
    video Jacopo Jenna
    produzione Kinkaleri / Teatro Metastasio Stabile della Toscana
    in collaborazione con FTS Fondazione Toscana Spettacolo
    con il sostegno di Regione Toscana, Mibact - Dipartimento dello Spettacolo, SpazioK. Prato
    Durata: 50'
    Fascia d’età: dai 6/7 anni

    Butterfly continua il confronto con l'infanzia e l’opera lirica, tracciando un nuovo percorso produttivo che incontra un altro capolavoro del maestro Giacomo Puccini, Madame Butterfly, la commovente storia d'amore ambientata nell'esotico estremo oriente. Il Giappone, terra allora lontana di incanti e di misteri, diventa la cornice ideale dove collocare l'appassionante vicenda dei due protagonisti, la splendida Butterfly, la giovane ragazza che Pinkerton, lo yankee americano che tutto può avere, sposa legandola a sé per tutta la vita. La ragazza cede all'amore in modo completo e totale, come totale è quest'opera d'arte, con la dolcezza semplice di chi ama e crede nell'altro. Questa forma assoluta di amore diventa la traccia principale per il lavoro di messa in scena, sviluppato attraverso le ambientazioni musicali, l'uso di colori e segni che appartengono al mondo dell’arte, cercando nell'opera quella immediatezza che si rapporta con un filo diretto al pubblico dei più piccoli.

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