1. # vimeo.com/171388895 Uploaded 150 Plays 0 Comments
  2. Kinkaleri
    Someone In Hell Loves You | All!

    project, realization Kinkaleri /Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco
    with Jacopo Jenna, Simona Rossi, Marco Mazzoni
    special guest John Giorno
    production Kinkaleri
    in collaboration with Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria, TerniFestival,
    Contemporanea’13 Teatro Metastasio Stabile della Toscana
    with the support of Mibac - Dipartimento dello Spettacolo, Regione Toscana

    Un poeta e dei performer per amplificare la ricerca con le cose del mondo che incontrano altre possibilità espressive, avvicinando ognuno ad una forma di comunicazione diversa. Una presenza che è stata oggetto e testimonianza, indagine, coreografia e luogo stesso della parola. Come per le altre occasioni anche questa volta l’oggetto della coreografia è la comunicazione del testo poetico, ma stavolta vediamo dal vero la poesia danzata e il poeta che l’ha scritta.

    Someone In Hell Loves You | All!
    2013

    project Kinkaleri
    with Jacopo Jenna, Simona Rossi, Marco Mazzoni
    special guest John Giorno
    production Kinkaleri
    in collaboration with Ternifestival, Contemporanea Festival 13
    reference text: IT DOESN’T GET BETTER by John Giorno

    dur. 70′

    A poet and some performers to boost research with the things of the world that meet other expressive possibilities, approaching each person with a different form of communication. A presence that is subject and evidence, investigation, choreography and place of the word. As for the other occasions this time the subject of the choreography is the communication of the poetic text, but this time we see live the danced poetry and the poet who wrote it.

    # vimeo.com/203472840 Uploaded 699 Plays 1 Comment
  3. Fouthousand|all!
    progetto, realizzazione Kinkaleri
    Con Massimo Conti, Marco Mazzoni, Riccardo Benassi
    Live Music Riccardo Benassi
    Video Jacopo Jenna

    All! prevede la creazione di performance indipendenti che condividono lo stesso spirito e la stessa volontà di azione ma non presuppongono un evento conclusivo; ed è per questo che ogni performance che compone il progetto è da considerarsi come un debutto, oppure come nessun debutto. Si tratta ogni volta di rispondere a delle necessità, di misurare delle attitudini, le nostre, o delle condizioni dinamiche dei corpi di danzatori o performer. Un battere il tempo con l'evento, dunque, come prima dimensione linguistica, con la costruzione di mondi parziali ma autonomi e autosufficienti

    In questo episodio Kinkaleri collabora con Riccardo Benassi, artista visivo residente a Berlino portando in dote corpi un codice gestuale e parole oltre ad un gran fumoso chiacchiericcio di pistole.

    William Burroughs, A. Ginsberg
    last word by Hassan Sabbah
    Cut-up da Letters from Yage

    QUALSIASI MONDO ASCOLTATE LE MIE ULTIME PAROLE. ASCOLTATE TUTTI VOI CONSIGLI DIRETTIVI SINDACATI GOVERNI DELLA TERRA. E VOI POTENZE DI POTERE DIETRO QUELLE LURIDE TRATTATIVE FATTE IN QUELLE LATRINE ALLO SCOPO DI IMPADRONIRVI DI CIO' CHE NON VI APPARTIENE. PER VENDERE IL TERRENO DI SOTTO I PIEDI NON NATI. ASCOLTATE. CIO' CHE HO DA DIRE VALE PER TUTTI GLI UOMINI IN QUALSIASI LUOGO. RIPETO PER TUTTI NESSUNO ESCLUSO. GRATIS PER TUTTI COLORO CHE PAGANO. GRATIS PER TUTTI COLORO CHE PAGANO IN DOLORE. CHE COSA VI HA TANTO SPAVENTATO TUTTI DA FARVI ENTRARE NEL TEMPO? CHE COSA VI HANNO TANTO SPAVENTATO TUTTI DA FARVI ENTRARE NEI VOSTRI CORPI? PER SEMPRE NELLA MERDA? VOLETE RESTARCI PER SEMPRE? ALLORA ASCOLTATE LE ULTIME PAROLE DI HASSAN SABBAH. ASCOLTATE GUARDATE O CAGATE PER SEMPRE. CHE COSA VI HA TANTO SPAVENTATO DA FARVI ENTRARE NEL TEMPO? NEL CORPO? NELLA MERDA? VE LO DIRO' IO. LA PAROLA. LA PAROLA IL-TU. IN PRINCIPIO ERA LA PAROLA. VI HA SPAVENTATO TUTTI NELLA MERDA PER SEMPRE. USCITENE FUORI PER SEMPRE. USCITE PER SEMPRE FUORI DALLA PAROLA TEMPORALE IL. USCITE PER SEMPRE DALLA PAROLA CORPOREA TU. USCITE PER SEMPRE DALLA PAROLA MERDOSA IL. TUTTI FUORI DAL TEMPO E NELLO SPAZIO. PER SEMPRE. NON C'E' NIENTE DA TEMERE NELLO SPAZIO.QUESTO E' TUTTO TUTTO TUTTO HASSAN SABBAH. NON C'E' NESSUNA PAROLA DA TEMERE. NON C'E' NESSUNA PAROLA. QUESTO E' TUTTO TUTTO TUTTO HASSAN SABBAH. SE VOI IO CANCELLIAMO TUTTE LE VOSTRE PAROLE PER SEMPRE. E LE PAROLE DI HASSAN IO PURE CANCELLO. ATTRAVERSO TUTTI I VOSTRI CIELI GUARDATE LA SCRITTURA SILENZIOSA DI BRION GYSIN HASSAN SABBAH. LA SCRITTURA DELLO SPAZIO. LA SCRITTURA DEL SILENZIO.
    GUARDATE GUARDATE GUARDATE

    # vimeo.com/86178053 Uploaded 182 Plays 0 Comments
  4. PASTO PUBBLICO

    “ Si può solo parlare di prendere la poesia sul serio
    - come una specie di Sadhana, di sentiero sacro, o una forma di Yoga, -
    di incoraggiare l'atmosfera per rendere questo possibile, invece di lavorare,
    come in passato, a un'arte ben educata o a un campo accademico-domestico.”
    Allen Ginsberg

    PASTO PUBBLICO riprende e amplia a dismisura una delle pratiche più rivoluzionarie della cultura beat degli anni 60: diffondere la parola poetica con ogni mezzo necessario. Dial A Poem, nato per promuovere la comunicazione tra poeti e pubblico, creato da John Giorno era la disponibilità dei poeti beat ad essere, per qualche ora al giorno, presenti attorno ad un tavolo, con un telefono nel mezzo, a rispondere a chi chiamava con la lettura di un testo poetico. La parola poetica come oasi temporale da raggiungere nel bel mezzo del naufragio contemporaneo. Oggi tutto si amplia e diffonde, diventa capillare e la parola poetica può raggiungere chiunque in qualunque momento e in qualunque posto e questa condizione è bidirezionale tra chi parla e chi ascolta, i paesaggi fisici e mentali si incontrano e sovrappongono con la continuità dell’essere in ogni luogo e in ogni momento connessi, con un mondo che ha ancora da essere sfamato. La parola poetica come pasto essenziale ad una esistenza che non abbia solo il materiale necessario come condizione per vivere; trasformando la parola in cibo.

    # vimeo.com/86359038 Uploaded 82 Plays 0 Comments
  5. PASTO PUBBLICO
    “ Si può solo parlare di prendere la poesia sul serio
    - come una specie di Sadhana, di sentiero sacro, o una forma di Yoga, -
    di incoraggiare l'atmosfera per rendere questo possibile, invece di lavorare,
    come in passato, a un'arte ben educata o a un campo accademico-domestico.”
    Allen Ginsberg

    PASTO PUBBLICO riprende e amplia a dismisura una delle pratiche più rivoluzionarie della cultura beat degli anni 60: diffondere la parola poetica con ogni mezzo necessario. Dial A Poem, nato per promuovere la comunicazione tra poeti e pubblico, creato da John Giorno era la disponibilità dei poeti beat ad essere, per qualche ora al giorno, presenti attorno ad un tavolo, con un telefono nel mezzo, a rispondere a chi chiamava con la lettura di un testo poetico. La parola poetica come oasi temporale da raggiungere nel bel mezzo del naufragio contemporaneo. Oggi tutto si amplia e diffonde, diventa capillare e la parola poetica può raggiungere chiunque in qualunque momento e in qualunque posto e questa condizione è bidirezionale tra chi parla e chi ascolta, i paesaggi fisici e mentali si incontrano e sovrappongono con la continuità dell’essere in ogni luogo e in ogni momento connessi, con un mondo che ha ancora da essere sfamato. La parola poetica come pasto essenziale ad una esistenza che non abbia solo il materiale necessario come condizione per vivere; trasformando la parola in cibo.

    # vimeo.com/86364141 Uploaded 134 Plays 0 Comments

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