1. Come confrontarsi con un personaggio che ha cambiato la storia della medicina moderna? Giovanni Battista Morgagni (Forlì - 1682, Padova – 1771), forlivese medico e anatomopatologo, era definito all’epoca “Sua Maestà Anatomica” e certamente non è sufficiente una commemorazione per raccontarlo. L’Ausl Romagna ci ha provato con un progetto di comunicazione che, insieme ad autorità e istituzioni, ha presentato giovedì alla Camera dei Deputati di Roma: un sito internet, un convegno che si svolgerà a Forlì il 16 ottobre prossimo e una docufiction storica.

    Luca Saragoni, medico dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica di Forlì, tra gli organizzatori dell’evento ha delineato l’importanza scientifica del noto scienziato forlivese, inventore del metodo anatomo-clinico. “E’ stato un innovatore – spiega il medico forlivese – che ha sostenuto la medicina pratica in contrapposizione alla medicina empirica in voga all’epoca. Morgagni è stato il primo a mettere in correlazione la malattia coi sintomi, giungendo alla definizione della causa della malattia stessa, attraverso la descrizione anatomica dell’ alterazione degli organi. In pratica ha evidenziato i problemi fondamentali della ricerca anatomo-patologica, risultando il fondatore della patologia d’organo.”

    Tiziana Rambelli, dirigente dell’Ufficio Comunicazione Ausl Romagna – Forlì e tra i promotori del progetto, ha invece illustrato tutte le iniziative di comunicazione pensate e realizzate, con enti e istituzioni, per far conoscere la figura dell’anatomopatologo forlivese, riscoprendone valore ed internazionalità. “Con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì stiamo organizzando un grande evento culturale previsto per il 16 ottobre a Forlì, che vedrà la partecipazione di storici e studiosi del settore - illustra Rambelli-. All’evento vorremmo che partecipasse tutta la cittadinanza, ma soprattutto i giovani, che coinvolgeremo anche in un’altra importante iniziativa. Grazie al contributo del Lions Terre di Romagna, infatti, gli studenti e i docenti del Liceo Classico e Scientifico di Forlì stanno lavorando alla realizzazione di un sito web su Morgagni che conterrà materiale sulla vita noto medico, ma anche sue lettere e documenti tradotti dal latino dai giovani forlivesi. In questo modo avremo come vantaggio delle domande dal presente, in cui diviene essenziale la percezione, se non la chiave interpretativa, che del presente hanno i ragazzi.”

    “Un altro ambizioso progetto sarà quello di realizzare una docufiction storica sulla vita del forlivese illustre - chiosa - grazie al contributo dell’ Istituto Oncologico Romagnolo, dell’Irst di Meldola, qui rappresentato dal prof. Amadori e al supporto di Daniele Versari di Estados Cafè - Forlì. Il regista Cristiano Barbarossa girerà le riprese nei luoghi del Morgagni, tentando di narrare la vita davvero “favolosa” di un personaggio che ha influenzato con il suo carisma anche il fondatore della medicina americana, che si chiamava proprio John Morgan"- Proprio Barbarossa, che qualche anno fa aveva girato all’ospedale di Forlì un servizio per la trasmissione “Superquark”, ha presentato durante la conferenza stampa un trailer della futura docufiction, che verrà girata nei “luoghi del Morgagni” a partire dal prossimo anno.

    Dopo i saluti e il sostegno confermato al progetto da parte dell’assessore alle Politiche Sociali e di Promozione della Salute del Comune di Forlì, Raoul Mosconi, il direttore sanitario dell’Ausl Romagna, Giorgio Guerra, ha ribadito come “in un momento in cui l’Ausl Romagna sta costruendo la sua identità di una delle aziende sanitarie più grandi d’Italia, diventa davvero importante valorizzare i valori e la cultura comuni di un territorio che ha dato i natali a medici insigni come Giovan Battista Morgagni, Giovanni Bianchi di Rimini, o Maurizio Bufalini.

    Dino Amadori, direttore scientifico dell’Irst di Meldola, tra i primi sostenitori del progetto di valorizzazione della figura del medico forlivese, ha sottolineato la modernità del metodo morgagnano che “dall’anatomia dell’organo ha condotto alla definizione della patologia molecolare a scopo diagnostico con importante ricaduta sulla predittività della risposta alle terapie – bersaglio”. In pratica il Morgagni ha anticipato “il moderno concetto della medicina di precisione”.

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    E' intervenuto anche lo storico della medicina Stefano De Carolis, medico riminese che ha ricordato come “i due più grandi “lumi” della medicina romagnola del Settecento siano stati indubitabilmente Giambattista Morgagni e Giovanni Bianchi (alias Iano Planco,). Il primo, artefice della cosiddetta rivoluzione anatomo-clinica , il secondo come instancabile, e spesso interessato, divulgatore della nuova scienza morgagnana. Ma accanto a questi due giganti, la cui fama si diffuse ben oltre i confini della Romagna, nei centri minori e nelle campagne continuavano a imperversare, per usare le parole di un epigono del Bianchi, "piccoli e miserabili insetti" che, "senza aver veduti gli Spedali, senza conoscere la storia delle malattie", esercitavano la professione "in un modo oscuro insieme e lucroso".

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