1. Dato che si parla di Rebus, ecco un altro classico da «La Settimana Enigmistica»: trovate le differenze tra i due video.

    Forza non è difficile!

    Un suggerimento: le differenze consistono nell’assenza di una serie di barzellette degne di «Per rinfrancar lo spirito... tra un enigma e l'altro».

    — SOLUZIONE —

    Il filmato postato dall’utente «mollanz» (cioè Maurizio Decollanz, il conduttore di Rebus) è la versione integrale della trasmissione.
    Nel video postato dall’utente «tankerenemy» (cioè il Rosario Marcianò ospite di Rebus) sono stati eliminati cinque secondi di trasmissione, di modo che la frase completa:
    «...emettono onde ELF e ULF, quindi onde estremamente basse e onde elettromagnetiche estremamente alte, e emettono gigabyte di watt nella ionosfera, riscaldaldola, e creando una sorta di corridoio...»
    si è trasformata in:
    «...emettono onde ELF e ULF, quindi onde estremamente basse, nella ionosfera, riscaldaldola, e creando una sorta di corridoio...»

    Per chi masticasse poco di fisica ed elettromagnetismo, vado a illustrare nel dettaglio la serie di strafalcioni che il Marcianò è riuscito a raggruppare in appena una decina di parole.

    Innanzi tutto Rosario parla di ELF come onde “estremamente basse” e di ULF come onde “estremamente alte”, che, nel suo linguaggio pseudoscientifico zeppo di tecno-cazzore, starebbe per onde a bassissima frequenza e onde ad altissima frequenza.

    Poi: le ELF (Extremely Low Frequency) sono davvero onde a frequenza molto bassa, ma lo sono anche le ULF (Ultra Low Frequency).

    Ancora: nel programma HAARP non si usano né le onde ELF né le onde ULF, ma onde HF (High Frequency, cioè ad alta frequenza).
    Non per niente l’acronimo HAARP sta per «High Frequency Active Auroral Research Program», quindi terza castroneria da Oscar (il Marcianò neanche sa cosa cosa significa il nome del progetto che pretende di conoscere, e illustrare, così bene):
    haarp.alaska.edu/

    Per finire in bellezza, Rosario se ne esce dicendo che le antenne di HAARP emettono “gigabyte di watt”:
    il «gigabyte» è un’unità di misura dei dati in informatica, il «watt» è l’unità di misura della potenza, il “gigabyte di watt” è una boiata degna del premio IgNobel (sarebbe come dire “tonnellate di metri” o “ettolitri di secondi”, cioè mettere insieme due unità di misura che non c'entrano un tubo l’una con l'altra).

    Marcianò intendeva dire, sempre usando il suo tecno-bla-bla, che le antenne di HAARP emettono gigawatt di potenza (un gigawatt corrisponde a un miliardo di watt).
    Se avesse detto «gigawatt» sarebbe stato comunque un dato completamente sballato, in quanto esse sono in grado di emettere potenze di circa quattro megawatt (milioni di watt, cioè potenze mille volte inferiori rispetto ai gigawatt), ma almeno avrebbe dimostrato di conoscere giusto quel minimo necessario delle basi di fisica, dato che si presenta come “studioso” e “ricercatore” (e magari già che c'era anche quel minimo necessario delle basi di informatica, ché il suo lavoro dovrebbe essere quello di “consulente informatico”).

    Invece niente: purtroppo per lui si ostina a definirsi “informatico” e “studioso” e “ricercatore”, quando in realtà non conosce neanche l’abc delle materie di cui pretende di discettare come ne fosse un rinomato esperto.

    Se qualcuno pensasse che sono troppo cattivo e che in fondo un lapsus può capitare a tutti, devo disilluderlo: Rosario Marcianò, parlando della potenza emessa dalle antenne usate nel progetto HAARP, straparla in continuazione di “gigabyte di watt” anziché di «gigawatt».

    Alcuni esempi:

    youtube.com/watch?v=Z_uJ1YCiBqg#t=2m35s

    youtube.com/watch?v=LNXtMJS0tjw#t=0m10s

    youtube.com/watch?v=6NbfLgSibos#t=2m30s

    Avvisato delle colossali sciocchezze dette, piuttosto che scusarsi ed ammettere di non avere la più pallida idea del vero significato delle parole che usa e degli argomenti che tratta, il buon Rosario ha pensato bene di dare giustificazioni ridicole come questa:
    «Il refuso Gigabite è un errore che non mi ero reso conto di fare. Si tratta di deformazione professionale, evidentemente. Il mio lavoro è il recupero dati e di Giga bite (di dati) parlo sempre.»
    tankerenemy.com/2009/04/il-consiglio-comunale-di-cesena-approva.html#c7912373452927447291

    e questa:
    «Sono dati inviati e ricevuti e quindi Gigabites è corretto.»
    tankerenemy.com/2009/05/rebus-vs-gaia.html#c5972796265037273867

    Dandosi quindi ulteriormente la zappa sui piedi e rovinando quel poco di credibilità che avrebbe potuto ancora mantenere come “informatico”: infatti scrive per ben tre volte (perciò anche qui la scusa del lapsus non è credibile) «gigabite» anziché «gigabyte».
    In informatica esistono i «gigabit» e i «gigabyte», il “gigabite” al massimo esiste nelle paninoteche, visto che potrebbe significare solo «miliardi di morsi» oppure «morso gigantesco».

    La sagace mossa successiva di Rosario è stata quella che si può ammirare nel mio video, cioè di eliminare la frase incriminata dalla trasmissione, facendo finta che non sia mai esistita.

    Nulla di nuovo sotto il sole: chi lo conosce e segue le sue imprese non se ne meraviglia, visto che questo è il suo modus operandi abituale.
    Il tutto per di più condito da un'ipocrisia e una faccia di tolla eccezionali, visto che parla continuamente di «riscrittura orwelliana della scienza» da parte di chi scova i suoi errori, nel senso che racconta in continuazione che sono gli altri, e non lui, a cambiare versione come fa più comodo per poi sostenere di non averlo mai fatto e di non aver mai sbagliato.

    # vimeo.com/4621713 Uploaded 1,751 Views 3 Comments
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  3. E siamo a due su due.

    Straker, subito aver divulgato in pubblico il suo primo video con le misure prese, diceva, grazie al nuovo telemetro fiammante (seppure un "pochettino" più modesto ed economico di quello che andava sostenendo e che tanto gli hanno pagato i suoi adepti, cospicua mancia compresa) è stato clamorosamente sbufalato in tempo zero: il filmato mostrava una vistosa zoomata, ma il telemetro ha un ingrandimento fisso, come da istruzioni.
    Senza contare che un aereo delle dimensioni di un tanker, a distanze ridicole come poco più di 1300 metri appare enorme e ben definito, anche ad occhio nudo, figuriamoci usando uno zoom.
    In più non appare certo così azzurrato dall'atmosfera, sempre considerando la istanza veramente miserrima.
    Per finire, l'aereo nel filmato restava praticamente a distanza fissa dall'osservatore per circa un minuto, nonostante fosse asseritamente a poco più di 1300 metri e un aereo viaggi intorno ai 500 km/h: cosa impossibile quindi, a meno che l'aereo non viaggiasse veloce quanto una motoretta, oppure non girasse in tondo intorno a casa Marcianò.
    Maggiori dettagli si possono trovare qui:
    attivissimo.blogspot.com/2008/11/scie-chimiche-ricercatore-pubblica-una.html

    Dopo aver cercato delle giustificazioni sempre più zoppicanti e di fronte alla richieste sempre più insistenti di vedere innanzi tutto questo benedetto telemetro e poi delle riprese che non fossero fotomontaggi, Straker ha presentato, passati quattro giorni, un altro video in cui veniva mostrato addirittura un angolo di telemetro per mezzo secondo, la presunta telemetria ad un condominio (senza mostrare in altro modo che la distanza misurata fosse esatta) e la telemetria ad un Boeig 747 (stando ben attento, stavolta, a far durare la ripresa pochi secondi).
    Ma ancora le cose non tornavano molto:
    prima di tutto il telemetro non sembrava quello asseritamente acquistato dai fratelli Marcianò (e infatti si è scoperto che era un altro, meno potente e più economico, alla faccia dei sottoscrittori della colletta fatta per acquistarlo);
    poi le indicazione dello schermo LCD del telemetro non tornavano come posizione;
    infine non tornavano le proporzioni tra la casa mostrata all'inizio e l'aereo, date le distanze mostrate.
    Per maggiori dettagli, vedere qui:
    attivissimo.blogspot.com/2008/11/scie-chimiche-nuovo-video-nuovo-falso.html

    Altri particolari li troverete presto sul mio blog, per intanto gustatevi questo video dove si mostra come il filmato dell'aereo ripreso attraverso il telemetro sia in realtà il taroccamento di un filmato che lo stesso Rosario Marcianò aveva diffuso appena tre settimane prima: povero Rosario, dice che lo sorvolano ogni giorno centinaia di aerei con scia ma in quattro giorni non è riuscito a riprenderne neanche uno nuovo per fare il suo video farlocco, così ha dovuto utilizzare uno spezzone ripreso quasi un mese prima.

    I due filmati in questione sono:

    The range finder proof (test two)
    it.youtube.com/watch?v=LJ92uVr-epE

    Ghost flights
    it.youtube.com/watch?v=0zxs8C_xRTI

    Il video qui presente l'ho girato nel caso Rosario “Straker” Marcianò, come sua inveterata abitudine, cerchi di far sparire le prove del suo imbroglio: in esso si vede molto bene che quei filmati di Tanker Enemy esistevano e che le riprese sono identiche, anche se naturalmente mi è stato impossibile far partire i due spezzoni in contemporanea al decimo di secondo.
    Comunque, se volete la certezza matematica che coincidono al fotogramma, date un'occhiata qui, dove i due spezzoni sono stati sovrapposti in trasparenza, e si vede benissimo che coincidono perfettamente [vedere l'aggiornamento sottostante]:
    it.youtube.com/watch?v=VhYXBYHuEWw

    Come per gli altri video che ho postato, mi riservo di farne una versione sottotitolata appena ne avrò tempo: intanto lo divulgo come testimonianza immediata.

    AGGIORNAMENTO:
    Il video su YouTube che mostrava la perfetta sovrapposizione dei due filmati di Rosario Marcianò e dimostrava inconfutabilmente il tarocco è stata fatta togliere dal Marcianò stesso, che evidentemente ha una paura boia che le sue malefatte vengano a galla. Peccato per lui che a suo tempo l'avevo scaricato e ora potete visionarlo qui:
    vimeo.com/4716272

    # vimeo.com/2365766 Uploaded 2,097 Views 0 Comments
  4. IMPORTANTE - NOTA SULLA VISIONE:
    nonostante abbia convertito il filmato come da specifiche di Vimeo, ho notato che va a scatti. Se succedesse anche a voi, per evitare l'inconveniente, basta mettere in pausa, trascinare il cursore della barra di avanzamento del video nuovamente all'inizio e togliere la pausa.

    Dicevamo che i dubbi vengono ben presto eliminati e questo secondo filmato, risalente a Mercoledì 26 Novembre, ore 20:37, serve a documentare la conclusione della diatriba.

    Dapprima ci pensa lo stesso Straker a tradirsi, andando a correggere la fattura, cioè aggiungendo i centesimi che si era dimenticato la prima volta.
    Quindi è il venditore a confermare che l'acquisto è sì avvenuto, ma che il modello di telemetro era diverso, non un Newcon 4000 ma un ben più modesto Newcon 2500.

    Com'è sua abitudine, dopo aver mentito e taroccato a destra e a manca, una volta sgamato Straker ha fatto sparire tutto e ha accusato di falso chi lo ha smascherato, ben sapendo che i suoi adoranti adepti gli crederanno ciecamente: questo video e il precedente mostrano da che parte sta la verità e chi ha falsificato cosa.

    Ho fatto anche un piccolo intermezzo per mostrare a Straker le "cartelle" del mio computer che tanto lo incuriosivano: non sono cartelle ma salvataggi successivi del suo post sul telemetro, così vi potete godere l'evoluzione delle sue acrobazie fatte per barcamenarsi tra uno smascheramento e l'altro delle sue bugie.

    Già che c'ero, ho anche mostrato chiaramente il link messo da lui alla fattura, quella che, dice, sarebbe stata falsificata da altri e con cui lui nulla avrebbe a che fare.

    # vimeo.com/2364621 Uploaded 269 Views 0 Comments
  5. IMPORTANTE - NOTA SULLA VISIONE:
    nonostante abbia convertito il filmato come da specifiche di Vimeo, ho notato che va a scatti. Se succedesse anche a voi, per evitare l'inconveniente, basta mettere in pausa, trascinare il cursore della barra di avanzamento del video nuovamente all'inizio e togliere la pausa.

    Nei giorni scorsi è nata una querelle riguardo un telemetro che i fratelli Marcianò avrebbero dovuto comprare coi soldi ottenuti mediante una raccolta di fondi: sono però emerse prove che i video da loro realizzati e spacciati come rilevamenti del telemetro non sono autentici.
    Anzi, ci sono forti dubbi che il telemetro da loro acquistato sia realmente il modello che avevano detto di aver acquistato, bensì sia uno diverso e di valore inferiore: questo video raccoglie la testimonianza delle stranezze su cui si fondano tali dubbi.

    Seguirà un secondo video in cui essi vengono definitivamente dissipati con una risposta certa.

    Il presente video risale a Lunedì 24 Novembre 2008, alle ore 18:38.

    Non ho ancora avuto il tempo di sottotitolare il filmato, per ora lo inserisco così com'è come testimonianza documentale: chi ha seguito la vicenda non avrà difficoltà a comprendere il significato delle immagini, tutti gli altri dovranno pazientare qualche giorno (lo stesso vale per il filmato successivo).

    # vimeo.com/2363436 Uploaded 401 Views 0 Comments

giorni di ordinaria follia

axlman

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