1. Il nostro lavoro nasce con TE.
    Donaci le tue memorie
    Le mostreremo al mondo
    E daremo loro nuova vita

    Our work begins with YOU.
    Give us your memories
    We will show them to the world
    And we will give them a new life

    con Linda Ferrari e Francesca Lolli
    http://www.hoteldellememorie.com
    hoteldellememorie@gmail.com

    Hotel delle Memorie è un contenitore che raccoglie profumi, suoni, colori, oggetti, ricordi indelebili in noi, tutto ciò che ha contribuito alla costruzione della propria immagine personale.

    Il progetto nasce dall’interesse nel far rivivere nel gioco della memoria ciò che ha veramente significato esistenziale e valore sociale e dalla necessità di raccogliere e rivelare cose che la velocizzazione dell’oggi sta mettendo sempre più da parte.

    In un periodo in cui il bisogno di autocelebrazione dell’individuo ha raggiunto livelli altissimi, il nostro intento è quello di filtrare solo le componenti importanti che vengono preservate dalla memoria emozionale (da qui il nome del personaggio protagonista del video di lancio del progetto, Amygdala).

    Non vogliamo sminuire i social networks, sono una delle tante vie per mettersi in contatto con il mondo esterno, ma non vogliamo nemmeno farci assorbire dall’esternazione assoluta e costante dei nostri stati d’animo.

    Quello che ci muove è dare la giusta importanza alle cose che contano: ciò che sta alle nostre spalle, il nostro vissuto.

    Forse vi è anche un po’ di tenacia nel resistere all’oblio della memoria.

    Raccontare la propria vita significa prendersi cura di se stessi, saper osservare i propri ricordi, belli e brutti, saperli collegare nel modo più giusto, trarne ispirazione e insegnamento per potersi rinnovare e darsi una collocazione reale in questo mondo.

    Lo spazio autobiografico è il tempo della sospensione del giudizio, una forma di espressione artistica del proprio vissuto.

    Hotel delle Memorie (Hotel of Memories) is a container that collects scents, sounds, colors, objects, indelible memories in us, everything that has contributed to the construction of our own personal image.

    This project is born from the interest of reviving, in the “game of memory” , that which has a truly existential meaning and a social value and from the need to collect and disclose things that are set aside from today’ s speed.

    In a period where the need of self celebration has reached very high levels, our intention is to filter only the important parts, the parts that are preserved from the emotional memory (Amygdala, the name of the main character of the promo video, is a part of the brain that performs a primary role in the processing and memory of emotional reactions).

    We dont want to be against social networks like facebook, twitter, etc.., they represent one of the ways to keep in touch with the world, but we dont even want to be absorbed from the extreme externalisation of our moods.

    What moves us is to give the right importance to the things that really matter: what is behind us, our experiences.

    Maybe there is also a sort of tenacity to resist the oblivion of memory.

    To tell our lives means to take care of ourselves, it means to be able to observe our memories, the good ones and the bad ones, and connect them in a right way, get inspiration and instruction to be able to be renewed and give to ourselves a true collocation in this world.

    The autobiographical space is the time of the suspension of judgement, it’s a form of artistic expressions of our experiences.

    # vimeo.com/47160131 Uploaded 258 Plays 0 Comments
  2. Quando ero piccola
    credevo che la zuppa facesse crescere
    Credevo che mangiando molto cervello sarei diventata intelligente
    Credevo che certi adulti non fossero mai stati bambini
    Credevo che Dio fosse infinitamente buono
    Credevo che il mio papà mi guardasse dal cielo anche quando ero al gabinetto
    Credevo che se avessi pianto in montagna avrei provocato una valanga
    Credevo che con un pò di amore avrei potuto cambiare il carattere di qualcuno
    Credevo che i missionari forrero obbligati a dormire in una certa posizione
    Credevo che il diavolo avesse un avvocato
    Credevo che ogni domanda avrebbe avuto un giorno una risposta.

    When i was little
    I believed that the soup would have made me grow
    I believed that eating a lot of brain would have made me smart
    I believed that some adulds were never children
    I believed that God was infinitely good
    I believed my dad looked at me from heaven even when I was in the bathroom
    I believed that if I cried in the mountains I would have cause an avalanche
    i believed that with a lil love I could change someone's character
    I believed that missionaries were forced to sleep in a certain position
    I believed that the devil had a lawyer
    I believed that every question one day would have an answer.

    # vimeo.com/38289973 Uploaded 561 Plays 0 Comments
  3. Il ricordo di Paola, rapita nel 1999.
    Paola's memory, kidnapped in 1999.

    Hotel Delle Memorie
    con Linda Ferrari e Francesca Lolli
    http://www.hoteldellememorie.com
    hoteldellememorie@gmail.com

    Hotel delle Memorie è un contenitore che raccoglie profumi, suoni, colori, oggetti, ricordi indelebili in noi, tutto ciò che ha contribuito alla costruzione della propria immagine personale.

    Il progetto nasce dall’interesse nel far rivivere nel gioco della memoria ciò che ha veramente significato esistenziale e valore sociale e dalla necessità di raccogliere e rivelare cose che la velocizzazione dell’oggi sta mettendo sempre più da parte.

    In un periodo in cui il bisogno di autocelebrazione dell’individuo ha raggiunto livelli altissimi, il nostro intento è quello di filtrare solo le componenti importanti che vengono preservate dalla memoria emozionale (da qui il nome del personaggio protagonista del video di lancio del progetto, Amygdala).

    Non vogliamo sminuire i social networks, sono una delle tante vie per mettersi in contatto con il mondo esterno, ma non vogliamo nemmeno farci assorbire dall’esternazione assoluta e costante dei nostri stati d’animo.

    Quello che ci muove è dare la giusta importanza alle cose che contano: ciò che sta alle nostre spalle, il nostro vissuto.

    Forse vi è anche un po’ di tenacia nel resistere all’oblio della memoria.

    Raccontare la propria vita significa prendersi cura di se stessi, saper osservare i propri ricordi, belli e brutti, saperli collegare nel modo più giusto, trarne ispirazione e insegnamento per potersi rinnovare e darsi una collocazione reale in questo mondo.

    Lo spazio autobiografico è il tempo della sospensione del giudizio, una forma di espressione artistica del proprio vissuto.

    Hotel delle Memorie (Hotel of Memories) is a container that collects scents, sounds, colors, objects, indelible memories in us, everything that has contributed to the construction of our own personal image.

    This project is born from the interest of reviving, in the “game of memory” , that which has a truly existential meaning and a social value and from the need to collect and disclose things that are set aside from today’ s speed.

    In a period where the need of self celebration has reached very high levels, our intention is to filter only the important parts, the parts that are preserved from the emotional memory (Amygdala, the name of the main character of the promo video, is a part of the brain that performs a primary role in the processing and memory of emotional reactions).

    We dont want to be against social networks like facebook, twitter, etc.., they represent one of the ways to keep in touch with the world, but we dont even want to be absorbed from the extreme externalisation of our moods.

    What moves us is to give the right importance to the things that really matter: what is behind us, our experiences.

    Maybe there is also a sort of tenacity to resist the oblivion of memory.

    To tell our lives means to take care of ourselves, it means to be able to observe our memories, the good ones and the bad ones, and connect them in a right way, get inspiration and instruction to be able to be renewed and give to ourselves a true collocation in this world.

    The autobiographical space is the time of the suspension of judgement, it’s a form of artistic expressions of our experiences.

    # vimeo.com/49680989 Uploaded 580 Plays 0 Comments
  4. Il ricordo di Sebastiao, una volta rimasto solo
    The memory of Sebastiao, once he was left alone

    Hotel Delle Memorie
    con Linda Ferrari e Francesca Lolli
    hoteldellememorie.com
    hoteldellememorie@gmail.com

    Hotel delle Memorie è un contenitore che raccoglie profumi, suoni, colori, oggetti, ricordi indelebili in noi, tutto ciò che ha contribuito alla costruzione della propria immagine personale.

    Il progetto nasce dall’interesse nel far rivivere nel gioco della memoria ciò che ha veramente significato esistenziale e valore sociale e dalla necessità di raccogliere e rivelare cose che la velocizzazione dell’oggi sta mettendo sempre più da parte.

    In un periodo in cui il bisogno di autocelebrazione dell’individuo ha raggiunto livelli altissimi, il nostro intento è quello di filtrare solo le componenti importanti che vengono preservate dalla memoria emozionale (da qui il nome del personaggio protagonista del video di lancio del progetto, Amygdala).

    Non vogliamo sminuire i social networks, sono una delle tante vie per mettersi in contatto con il mondo esterno, ma non vogliamo nemmeno farci assorbire dall’esternazione assoluta e costante dei nostri stati d’animo.

    Quello che ci muove è dare la giusta importanza alle cose che contano: ciò che sta alle nostre spalle, il nostro vissuto.

    Forse vi è anche un po’ di tenacia nel resistere all’oblio della memoria.

    Raccontare la propria vita significa prendersi cura di se stessi, saper osservare i propri ricordi, belli e brutti, saperli collegare nel modo più giusto, trarne ispirazione e insegnamento per potersi rinnovare e darsi una collocazione reale in questo mondo.

    Lo spazio autobiografico è il tempo della sospensione del giudizio, una forma di espressione artistica del proprio vissuto.

    Hotel delle Memorie (Hotel of Memories) is a container that collects scents, sounds, colors, objects, indelible memories in us, everything that has contributed to the construction of our own personal image.

    This project is born from the interest of reviving, in the “game of memory” , that which has a truly existential meaning and a social value and from the need to collect and disclose things that are set aside from today’ s speed.

    In a period where the need of self celebration has reached very high levels, our intention is to filter only the important parts, the parts that are preserved from the emotional memory (Amygdala, the name of the main character of the promo video, is a part of the brain that performs a primary role in the processing and memory of emotional reactions).

    We dont want to be against social networks like facebook, twitter, etc.., they represent one of the ways to keep in touch with the world, but we dont even want to be absorbed from the extreme externalisation of our moods.

    What moves us is to give the right importance to the things that really matter: what is behind us, our experiences.

    Maybe there is also a sort of tenacity to resist the oblivion of memory.

    To tell our lives means to take care of ourselves, it means to be able to observe our memories, the good ones and the bad ones, and connect them in a right way, get inspiration and instruction to be able to be renewed and give to ourselves a true collocation in this world.

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  5. Hotel Delle memorie, performance # 0
    "Quando ero Piccola"
    con Linda Ferrari e Francesca Lolli

    Primo appuntamento con i nostri ricordi
    14 Luglio 2011, Ram Studios, Fabbrica del Vapore, Mi

    First appointment with our memories
    July the 14th, Ram Studios, Fabbrica del Vapore, Mi

    Hotel delle Memorie è un contenitore che raccoglie profumi, suoni, colori, oggetti, ricordi indelebili in noi, tutto ciò che ha contribuito alla costruzione della propria immagine personale.

    Il progetto nasce dall’interesse nel far rivivere nel gioco della memoria ciò che ha veramente significato esistenziale e valore sociale e dalla necessità di raccogliere e rivelare cose che la velocizzazione dell’oggi sta mettendo sempre più da parte.

    In un periodo in cui il bisogno di autocelebrazione dell’individuo ha raggiunto livelli altissimi, il nostro intento è quello di filtrare solo le componenti importanti che vengono preservate dalla memoria emozionale (da qui il nome del personaggio protagonista del video di lancio del progetto, Amygdala).

    Non vogliamo sminuire i social networks, sono una delle tante vie per mettersi in contatto con il mondo esterno, ma non vogliamo nemmeno farci assorbire dall’esternazione assoluta e costante dei nostri stati d’animo.

    Quello che ci muove è dare la giusta importanza alle cose che contano: ciò che sta alle nostre spalle, il nostro vissuto.

    Forse vi è anche un po’ di tenacia nel resistere all’oblio della memoria.

    Raccontare la propria vita significa prendersi cura di se stessi, saper osservare i propri ricordi, belli e brutti, saperli collegare nel modo più giusto, trarne ispirazione e insegnamento per potersi rinnovare e darsi una collocazione reale in questo mondo.

    Lo spazio autobiografico è il tempo della sospensione del giudizio, una forma di espressione artistica del proprio vissuto.

    Hotel delle Memorie (Hotel of Memories) is a container that collects scents, sounds, colors, objects, indelible memories in us, everything that has contributed to the construction of our own personal image.

    This project is born from the interest of reviving, in the “game of memory” , that which has a truly existential meaning and a social value and from the need to collect and disclose things that are set aside from today’ s speed.

    In a period where the need of self celebration has reached very high levels, our intention is to filter only the important parts, the parts that are preserved from the emotional memory (Amygdala, the name of the main character of the promo video, is a part of the brain that performs a primary role in the processing and memory of emotional reactions).

    We dont want to be against social networks like facebook, twitter, etc.., they represent one of the ways to keep in touch with the world, but we dont even want to be absorbed from the extreme externalisation of our moods.

    What moves us is to give the right importance to the things that really matter: what is behind us, our experiences.

    Maybe there is also a sort of tenacity to resist the oblivion of memory.

    To tell our lives means to take care of ourselves, it means to be able to observe our memories, the good ones and the bad ones, and connect them in a right way, get inspiration and instruction to be able to be renewed and give to ourselves a true collocation in this world.

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