Effetto Larsen Plus

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Milano, Italy

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Effetto Larsen was founded in 2007 by Matteo Lanfranchi, actor graduated at the Paolo Grassi School of Drama of Milan. The purpose of the company is to promote performance research projects, in particular through theatre. According to the needs and purposes of each project, Effetto Larsen partners with different professionals: sound designers, musicians, video makers, dancers.

The Larsen effect is a special kind of positive feedback occurring when a sound loop exists between an audio input and an audio output. This happens, for example, when a signal received by a microphone is amplified and passed out to a loudspeaker, then received by the microphone again, amplified further and transmitted back to loudspeaker, in a potentially endless process. For us, this is a metaphor of a way of building relationships, to expand, to communicate: the compass of our research process.

The cycle of open workshops Larsen Lab was one of the first events organized by Effetto Larsen. Without any pedagogic or productive intents, its main purpose is to create a meeting and training place, where people can make proposals on the creative process without productive pressures or performance anxieties. It represents the luxury of a place devoted to pure exploration.

Effetto Larsen’s first production is the solo performance Dukkha – a private action. This work is the first part of a project investigating pain and its origins: discovering which situations produce suffering, mapping and conveying them in a performing language. The performance was supported by G.A.I (the association of Young Italian Artists) within the Movin'Up project, which sponsored its tour abroad. The performance won a special mention at the UpNea - Suburbia Festival contest in 2008.

In June 2007 Effetto Larsen realizes D.VERSO, a multimedia project on diversity. This work was presented at the Verdi Theatre in Milan on the occasion of the Health's Week organized by the municipality of Milan, which sponsored the production.

In 2008 Effetto Larsen creates TUO/OUT, a urban performance designed for the Danae Festival and presented on the tram platform opposite the Litta theater in Milan. The work won the first prize at the Borgo Teatro urban dramaturgy contest of Bologna.

In 2008 the company produces Lo sguardo di Amleto (Hamlet's Gaze), second prize at the Fantasio Piccoli international festival of direction. The show was then presented at the Teatro della Contraddizione in Milan in 2010.

In 2009 Effetto Larsen wins the Biennal of Young Artists from Europe and the Mediterranean - Skopje with Aggregazione (Gathering), the second part of the Dukkha project. The third and last part, Elogio del disagio (Praise of Uneasiness),was developed the following year, together with the urban mass performance STORMO (Flock), both produced by Danae Festival, Milan.

In 2011 Effetto Larsen starts a collaboration with The Academy of Fine Arts of Brera for the Underground Trip project, the first mass performance in the history of the subway of Milan. In the same year the company also wins the Lia Lapini Award with Innerscapes. This latest performance is co-produced by several important structures of the Italian scene: Teatro Inverso/Residenza Idra, CSS – Teatro Stabile d'Innovazione del Friuli Venezia Giulia, Danae Festival – Progetto Ares, Festival Voci di Fonte.

In 2013, also as a political reaction to the cultural situation in our country, we developed the STORMO project in a new, evolved form: STORMO rEVOLUTION. Completely independent, in a few months the project received a lot of attention and support by theaters, universities, festivals and drama schools.

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Effetto Larsen nasce nel 2007 a Milano ad opera di Matteo Lanfranchi, attore diplomato presso la Paolo Grassi di Milano, allo scopo di promuovere progetti di ricerca sui linguaggi performativi, in particolare il teatro in tutte le sue forme.

L’effetto Larsen è il rumore che si sviluppa quando i suoni emessi da un altoparlante ritornano ad essere captati con sufficiente potenza di innesco da un microfono che li rimanda al medesimo altoparlante. L'effetto si innesca quando il microfono capta dall'altoparlante una frequenza, in un dato momento più forte delle altre, che quindi viene amplificata e riprodotta a sua volta con ampiezza via via crescente, virtualmente illimitata. Per noi è diventato metafora di un modo di relazionarsi, di espandersi, di comunicare: la bussola del nostro percorso di ricerca.

Tra le prime iniziative di Effetto Larsen c’è stata l'organizzazione del laboratorio itinerante di ricerca Larsen Lab: privo di intenti pedagogici o produttivi, consiste nell’organizzazione di un luogo di incontro e allenamento, dove sia possibile confrontarsi e fare proposte sul processo di ricerca da innescare per ciascun incontro; di creare la possibilità di praticare il teatro senza pressioni produttive o ansie da prestazione, il lusso di un tempo dedicato alla pura ricerca. Un luogo d’incontro, un posto sicuro in cui mettere in discussione le proprie sicurezze.

Dal punto di vista produttivo invece il primo spettacolo è Dukkha – azione privata, pezzo per attore solo, prima tappa di una ricerca che ha come oggetto la sofferenza e le sue origini: scoprire quali situazioni generano sofferenza, farne una semplice mappa, tentare di farne una trasposizione in linguaggio performativo. Lo spettacolo è sostenuto dal GAI - Giovani Artisti Italiani all'interno del progetto Movin'Up e ottiene l'appoggio per andare in tournée all'estero. Nel 2008 vince la menzione speciale al concorso UpNea - Festival SUburbia.

Nel giugno 2007 realizza D.VERSO, progetto multimediale sulla diversità presentato al Teatro Verdi di Milano all’interno della Settimana della Salute del Comune di Milano, ente che ne ha anche sostenuto la produzione.
Nel 2008 crea per il festival Danae di Milano TUO/OUT, intervento performativo urbano presentato sulla banchina del tram davanti al teatro Litta, vincendo nel 2009 il primo premio al concorso di drammaturgia urbana Borgo Teatro di Bologna.

Sempre nel 2008 realizza Lo sguardo di Amleto, secondo premio al Festival Internazionale di Regia. Lo spettacolo debutta poi al Teatro della Contraddizione di Milano nel 2010.

Nel 2009 vince la Biennale Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo - Skopje 2009 con la performance Aggregazione, seconda parte del progetto Dukkha.

Nel 2010 sviluppa la terza e ultima parte del progetto Dukkha, Elogio del disagio - ovvero il fallimento dell'azione, e la performance urbana di massa STORMO, entrambi prodotti dal Danae festival di Milano.

Nel 2011 collabora con l'Accademia di Belle Arti di Brera alla realizzazione di Undergound Trip, progetto per la prima performance urbana nella storia della Metropolitana Milanese, realizzando laboratori per gli studenti e conducendo i movimenti corali e individuali.

Nel 2011 vince il Premio Scrittura di Scena Lia Lapini con Innerscapes. Lo spettacolo viene prodotto e sostenuto da Teatro Inverso (BS), CSS – Teatro Stabile d'Innovazione del FVG (UD), Danae Festival – Progetto Ares (MI), Festival Voci di Fonte (SI).

Nel 2013, anche come risposta politica alla situazione culturale nazionale, sviluppa il progetto STORMO nella sua nuova forma: STORMO rEVOLUTION. Progetto completamente indipendente, riceve in pochi mesi moltissima attenzione da parte di teatri, università, festival e scuole di teatro.

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