Italian Videoclip Underground

Private

diretto da Marco Marzuoli
marcomarzuoli.com/

CATARSI IN NERO - Lucilla Candeloro

dal 11 luglio 2012 all'8 settembre 2012
Museolaboratorio
Città Sant'Angelo (PE)

Wo aber Gefahr ist, wachst Das Rettende auch - ''La dove c'e' il pericolo, cresce anche cio' che ci salva''. Cosi', nel 1802, Friedrich Holderlin annotava, offrendoci uno tra i suoi versi piu' letti e commentati. Cosi', oggi, siamo sempre e nuovamente alla ricerca di noi stessi, divisi tra forma interna e forma esterna con la sperata illusione che l'una si risolva nell'altra. Ancora una volta, cio' che ne va di mezzo e' la questione del reciproco rapporto tra oggetto e soggetto e inevitabilmente veniamo a ritrovarci qui, sulla soglia perplessi di fronte a una prospettiva secondo cui facciamo parte di un ''intero'' dove il proprio e l'estraneo, appunto il soggettivo e l'oggettivo, stanno insieme, in una vera e propria dissolvenza dell'io assoluto e verso una rapsodia di parti senza classificazioni (apparenti). A tutto questo, come di sicuro anche ad altro, i nuovi intensi lavori di Lucilla Candeloro rimandano le nostre emozioni, riportano la nostra attenzione. Non v'e' piu' spazio e tempo per girarsi e guardarsi in dietro alla ricerca di un qualcosa che non ritroveremo mai alle nostre spalle. Sarebbe, niente di piu' e niente di meno, una ennesima falsche Bewegung - ''falso movimento''. Candeloro, con i suoi doni, ci invita e ci conduce verso l'apertura di un universo poetico che consente a noi l'identificazione con cio' che ci appare straniero. Forse cio' induce, proprio come in una purificazione classica, a un momentaneo allontanamento in silenzio dal regno dei viventi. Eppure questo e' profondamente vitale, intimamente nostro, in quanto siamo in una continua metamorfosi. Insieme alle opere di Candeloro, nello spirito del progetto ''Il grado zero dello sguardo'' che il Museolaboratorio sta portando avanti, i fruitori potranno essere contemporaneamente spettatori del film Medea (1988), diretto da Lars von Trier e basato su una sceneggiatura di Carl Theodor Dreyer per un progetto filmico mai realizzato.

Domenico Spinosa

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