performance art

WITH AN HELMET - fair and lost. Live performance by Francesca Fini (2013)
During the performance I'm wearing electrodes on both arms and I try to wear makeup. Involuntary muscle contractions caused by electric shock are very strong so that I cannot control the hands and the makeup spreads all over my face. We hear the chorus of Nabucodonosor by Giuseppe Verdi, which has a very strong symbolic value in the history of my country, bringing along the ghosts of old struggles for freedom that no one remembers anymore. “My country, fair and lost”. The hysterical, uncontrollable, movement of the hand represents the disease of social habit, which reveals its fragility when the system appears on the point of collapsing: the deep conflict between a conscious behaviour and external social conditioning. Even crying is involuntary, caused by the black pencil and mascara entering my eyes since I cannot calibrate the movement of the hand. A mechanical cry that is automatically transmitted to the audience, in a sort of empathic conditioned connection, unconscious and therefore completely useless.

Performed at:
Mondrian Suite Art Space (Rome), Rapid Pulse International Performance Art Festival (Chicago), Bologna Fine Arts Academy (Bologna), Modern Panic IV Festival (London), Bob Wilson’s Watermill Center (New York), Milano Triennale, Illy Art Lab (Milan), Dimanche Rouge Festival (Helsinki).

WITH AN HELMET - Fair and Lost, live performance di Francesca Fini (2013).
Durante la performance indosso degli elettrodi su entrambe le braccia e cerco di truccarmi il viso. Le contrazioni involontarie causate dall'impulso elettrico sono fortissime, impedendo il movimento naturale e consapevole, e il makeup si sparge da tutte le parti in maniera incontrollabile. In sottofondo ascoltiamo il coro del Nabucco, un brano simbolo della storia nazionale che porta con se' il fantasma di antiche lotte per la libertà che nessuno ricorda più. Anche il pianto è involontario, causato dalla matita nera e dal rimmel che entra negli occhi perché non riesco a controllare il movimento della mano. Un pianto meccanico che attraverso quei dettagli ravvicinati degli occhi sofferenti, si trasmette altrettanto automaticamente a chi guarda, in una sorta di collegamento empatico condizionato, inconsapevole e quindi del tutto inutile. Una performance sul condizionamento sociale, ma anche sull'isterica e grottesca meccanicità di alcuni gesti rituali, semplici ma profondamente simbolici come quello di truccarsi, rendersi presentabili, prendersi cura di se', in un contesto devastato e sull'orlo del baratro. Il movimento parkinsoniano, eterodiretto, della mano, rappresenta il disagio di una società al collasso in cui si è interrotto il collegamento tra mente e corpo, tra volontà e possibilità di scegliere.
La performance fa parte di WITH AN HELMET, un progetto più ampio costituito da performance, video e installazioni fotografiche. Il progetto nasce con un video realizzato nell'ottobre del 2012. Nel video applico sul suo braccio destro elettrodi terapeutici, regolati al massimo della potenza, che determinano forti contrazioni muscolari. Le contrazioni fanno danzare sulla mia pelle una minuscola bandierina da cocktail, al ritmo dell'inno nazionale. A un paese malato non resta che la routine della retorica e lo spasmodico appello ad un rispetto preteso ma svuotato di ogni sentimento autentico.
"Gl'Italiani ridono della vita: ne ridono assai più, e con più verità e persuasione intima di disprezzo e freddezza che non fa niun'altra nazione. Questo è ben naturale, perché la vita per loro val meno assai che per gli altri, e perché egli è certo che i caratteri più vivaci e caldi di natura, come è quello degl'Italiani, diventano i più freddi e apatici quando sono combattuti da circostanze superiori alle loro forze." Giacomo Leopardi, "Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani".

Performed at:
Mondrian Suite Art Space (Rome), Rapid Pulse International Performance Art Festival (Chicago), Bologna Fine Arts Academy (Bologna), Modern Panic IV Festival (London), Bob Wilson’s Watermill Center (New York), Milano Triennale, Illy Art Lab (Milan), Dimanche Rouge Festival (Helsinki).

j vimeo.com/62669680

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