Lame a foglia d'oltremare

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La band è nata nel 2004 a Bologna, inserendosi subito all’interno del panorama musicale del capoluogo emiliano, e contemporaneamente consolidando la propria attività musicale in Sardegna, regione di provenienza di tutti i componenti.

Le Lame a foglia d’oltremare non hanno mai avuto una sede stabile di riferimento; i cinque musicisti abitano tra la Sardegna e la penisola (Bologna, Modena, Roma). Per questo il campo di attività si è da sempre realizzato come un asse che comunica tra l’isola e il continente.

Dopo diversi anni di concerti e di crescita artistica i primi riconoscimenti importanti arrivano nel 2008. Il brano Galusè entra a far parte della compilation Fuorisessione 2008, pubblicata dal gruppo Emergency e l’Associazione Scienze Politiche di Sassari. Tra i partecipanti compaiono anche nomi del panorama nazionale come Yo Yo Mundi, Bandabardò, Giorgio Canali e Paolo Benvegnù. Lo stesso anno la compilation regionale Radioindipendentzia 3 ospita il brano Maryanna.

Sempre nel 2008 la band vince il 13° Meeting Artes et Sonos di Ruinas (OR), aggiudicandosi per lo stesso anno la partecipazione al MEI - Meeting delle etichette indipendenti di Faenza.

Il primo CD Lame a foglia d’oltremare vede la luce alla fine del 2008. Dodici brani che attingono in maniera differente tra culture musicali anche lontane. Un viaggio linguistico e sonoro che si discosta dalle definizioni di genere e stile. A suo modo la band strizza l’occhio alla cultura musicale sarda, sud-americana, africana e mediterranea, con accostamenti e soluzioni vicine alla world music. I testi affrontano tematiche diverse: poemetti goliardici, allegorie, erotismo, guerra, migrazione, satira. Il disco viene presentato a Bologna, Roma e naturalmente nei capoluoghi e nei grossi centri sardi.

Il 2009 vede la band impegnata in partecipazioni a festival musicali di rilievo soprattutto nella penisola. Ricordiamo: Suoni dell’altro mondo - San Giovanni in Persiceto (BO), Borghi e frazioni in musica - San Giorgio in Piano (BO), Festa della Musica - Roma, Lula Teatro Festival - Lula (NU).

Nel marzo 2010 le Lame partecipano al Brinc@ Festival, progetto finanziato dalla Regione Sardegna che porterà la band, assieme ad altre sette realtà musicali sarde, ad esibirsi in importanti palcoscenici quali: il Rivolta di Mestre (VE), l’Estragon di Bologna, e il Festsaal Kreuzberg a Berlino.

Il nuovo singolo Cherry apre l’estate 2010 annunciando la preparazione del nuovo album. A dicembre 2010 giungono tra i primi otto finalisti del Premio Andrea Parodi (Cagliari), concorso internazionale di world music. Il festival è stato trasmesso in diretta televisiva per la rete regionale Videolina. In questi anni, oltre che per emittenti radiofoniche regionali, le Lame a foglia d’oltremare compaiono anche nella programmazione musicale di emittenti nazionali quali Radio 1 e Radio 3. Così è per le trasmissioni televisive regionali di interesse musicale, come Sardegna Canta, Anninnora, Sonora, che ospitano la band in diverse occasioni.

Le Lame a foglia d’oltremare vincono il festival folk Musica nelle Aie 2012 di Castel Raniero (Faenza) aggiudicandosi tutti e tre i premi in palio (premio della critica, premio del pubblico e premio Musica nelle Aie). Il concorso permette al gruppo di avere una discreta visibilità a livello nazionale. Dell’estate 2012 è la partecipazione alla manifestazione Nell’arena delle balle di paglia di Cotignola (Ravenna), e la convocazione al MEI Supersound di Faenza. Il Premio Andrea Parodi li sceglie nuovamente tra i primi dieci finalisti del concorso che ha luogo a Cagliari a fine novembre 2012.

Nel dicembre 2012 esce il nuovo atteso lavoro Panem, binu et circenses, disco che conferma in tutti i sensi l’ecletticità del gruppo, e la sua volontà di spaziare tra le culture musicali allontanandosi da cliché e percorsi tradizionali. Prodotto dall’associazione culturale Lame a foglia d’oltremare, all’interno dei nove brani trovano spazio collaborazioni importanti con musicisti sardi e non: Rossella Faa, Alessio “Su Maistu” Mura e Andrea “Lepa” Mura dei Balentia, Sabrina Coda e Tzacatal, Sebastian Mannutza e le percussioni afro-brasiliane dei Marakatimba.

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