1. Maciste alpino (Itala Film, 1916) - frammento 3

    01:45

    from Cineteca MNC / Added

    73 Plays / / 0 Comments

    MACISTE ARRUOLATO: LIETO FINE Regia: Luigi Maggi, Luigi Romano Borgnetto - Supervisione regia: Giovanni Pastrone (accreditato come Piero Fosco) – Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Pastrone – Fotografia: Giovanni Tomatis, Carlo Franzoni (BN), Augusto Battagliotti – Trucchi: [Segundo de Chomón] - Interpreti: Bartolomeo Pagano (Maciste), Fido Schirru (Fritz Pluffer), Enrico Gemelli (Conte di Pratolungo), Marussia Allesti (Giulietta, Contessina di Pratolungo), Sig. Riccioni (ufficiale degli alpini), Riccardo Vitaliani (ufficiale austriaco), Evangelina Vitaliani, Felice Minotti (maître al ristorante, ufficiale alpini) – Visto di censura: 12240 del 21.11.1916 / 12240 del 27.06.1917 (aggiunta al finale) – Lunghezza originale: 2084 m. - Produzione: Itala Film. Nel 1916 l’Italia in guerra mobilita il gigante buono più amato dello schermo. Maciste, al secolo Bartolomeo Pagano, aveva fino ad allora interpretato solo due film ma questi erano stati più che sufficienti a conquistare il cuore del pubblico. Se in Cabiria (G. Pastrone, 1914) era uno schiavo africano vissuto all’epoca delle guerra puniche, nel suo primo film da protagonista, Maciste (1915) aveva cambiato epoca, mestiere e colore della pelle per mettere in scena se stesso come attore cinematografico. Tutto poteva cambiare, tranne la sostanza del personaggio: un eroe popolare che mette la sua forza incredibile a servizio dei deboli, degli oppressi , risolvendo le ingiustizie a suon di scapaccioni e con il sorriso sulle labbra. Un’idea al cui fascino, ancora oggi, è difficile resistere. Sorridere tuttavia, nel 1916 non era così facile. Dopo un anno di conflitto per il paese era ormai chiaro che la speranza di una conclusione rapida e vantaggiosa era un’illusione e che si sarebbe trattato di uno scontro duro e lungo. A maggio gli austriaci lanciavano la controffensiva sul fronte italiano e sul Carso le condizioni si facevano sempre più dure per migliaia di soldati. Il cinema, in considerazione della situazione critica, sfodera le sue armi migliori. Maciste dunque va alla guerra e ci va da par suo: prendendo i nemici a calci nel sedere. Maciste alpino è probabilmente il miglior film di propaganda bellica prodotto in Italia nel corso della Prima guerra mondiale e non solo per la simpatia del suo interprete e per il ritmo brioso. Dal punto di vista narrativo la capacità che il film rivela di trattare con efficacia in tono leggero i temi più drammatici è capace ancora oggi di meravigliare: deportazione di civili, vita di trincea, violenza sulle donne, gli orrori della guerra sono rappresentati ma in funzione apertamente catarchica. Per scongiurare il peggio, infatti, sono sufficienti il buon senso, il buonumore e la forza di Maciste che, mai come in questo film, è al contempo eroe straordinario e rappresentante dello spirito del popolo comune, generoso e franco: trasporta decine di bambini sfollati in una gerla sulle spalle, beffa i soldati austriaci disegnando una caricatura del Kaiser, si avventa sulla gavetta (sempre abbondante, come in tutti i film dell’epoca, per rassicurare le famiglie dei soldati che ai loro cari al fronte non mancavano i beni di prima necessità) ma poi, prima di prendere ogni iniziativa, non manca di chiedere sempre il permesso al superiore in grado. D’altronde “i figli d’Italia sono tutti Macisti”. Al contrario il nemico viene rappresentato non solo come infido, pigro e decisamente poco intelligente: le guardie sono tanto indottrinate da mettersi sull’attenti davanti a un disegno del Kaiser tracciato sul muro, i comandanti non fanno che impartire ordini confusi e rifiutano di prendersi in carico i loro uomini durante l’attacco. Non sono due paesi a contrapporsi, dunque, come spesso accade nella propaganda, sono due modi di intendere la vita. Uno scontro che si incarna nel contrapporsi di Maciste al nemico Fritz Pluffer che si compiace di aver bastonato un vecchio e che non esita ad assalire un’infermiera.

    + More details
    • Maciste alpino (Itala Film, 1916) - frammento 1

      08:08

      from Cineteca MNC / Added

      99 Plays / / 0 Comments

      MACISTE ARRUOLATO: IN MONTAGNA CON GLI ALPINI Regia: Luigi Maggi (BN), Luigi Romano Borgnetto (BN) - Supervisione regia: Giovanni Pastrone (accreditato come Piero Fosco) (rec, doc.ed**) – Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Pastrone (BN) – Fotografia: Giovanni Tomatis (BN), Carlo Franzoni (BN), Augusto Battagliotti (BN) – Trucchi: [Segundo de Chomón] (N2007) - Interpreti: Bartolomeo Pagano (Maciste) (id), Fido Schirru (Fritz Pluffer) (rec), Enrico Gemelli (Conte di Pratolungo) (rec), Marussia Allesti (Giulietta, Contessina di Pratolungo) (rec), Sig. Riccioni (ufficiale degli alpini) (rec), Riccardo Vitaliani (ufficiale austriaco) (rec), Evangelina Vitaliani (BN), Felice Minotti (maître al ristorante, ufficiale alpini) (id) – Visto di censura: 12240 del 21.11.1916 (it) / 12240 del 27.06.1917 (aggiunta al finale) (doc.no)* – Lunghezza originale: 2084 m. (it) - Produzione: Itala Film (doc.no). Nel 1916 l’Italia in guerra mobilita il gigante buono più amato dello schermo. Maciste, al secolo Bartolomeo Pagano, aveva fino ad allora interpretato solo due film ma questi erano stati più che sufficienti a conquistare il cuore del pubblico. Se in Cabiria (G. Pastrone, 1914) era uno schiavo africano vissuto all’epoca delle guerra puniche, nel suo primo film da protagonista, Maciste (1915) aveva cambiato epoca, mestiere e colore della pelle per mettere in scena se stesso come attore cinematografico. Tutto poteva cambiare, tranne la sostanza del personaggio: un eroe popolare che mette la sua forza incredibile a servizio dei deboli, degli oppressi , risolvendo le ingiustizie a suon di scapaccioni e con il sorriso sulle labbra. Un’idea al cui fascino, ancora oggi, è difficile resistere. Sorridere tuttavia, nel 1916 non era così facile. Dopo un anno di conflitto per il paese era ormai chiaro che la speranza di una conclusione rapida e vantaggiosa era un’illusione e che si sarebbe trattato di uno scontro duro e lungo. A maggio gli austriaci lanciavano la controffensiva sul fronte italiano e sul Carso le condizioni si facevano sempre più dure per migliaia di soldati. Il cinema, in considerazione della situazione critica, sfodera le sue armi migliori. Maciste dunque va alla guerra e ci va da par suo: prendendo i nemici a calci nel sedere. Maciste alpino è probabilmente il miglior film di propaganda bellica prodotto in Italia nel corso della Prima guerra mondiale e non solo per la simpatia del suo interprete e per il ritmo brioso. Dal punto di vista narrativo la capacità che il film rivela di trattare con efficacia in tono leggero i temi più drammatici è capace ancora oggi di meravigliare: deportazione di civili, vita di trincea, violenza sulle donne, gli orrori della guerra sono rappresentati ma in funzione apertamente catarchica. Per scongiurare il peggio, infatti, sono sufficienti il buon senso, il buonumore e la forza di Maciste che, mai come in questo film, è al contempo eroe straordinario e rappresentante dello spirito del popolo comune, generoso e franco: trasporta decine di bambini sfollati in una gerla sulle spalle, beffa i soldati austriaci disegnando una caricatura del Kaiser, si avventa sulla gavetta (sempre abbondante, come in tutti i film dell’epoca, per rassicurare le famiglie dei soldati che ai loro cari al fronte non mancavano i beni di prima necessità) ma poi, prima di prendere ogni iniziativa, non manca di chiedere sempre il permesso al superiore in grado. Nella prima sequenza che presentiamo è quella in cui gli alpini scalano le vette per cogliere di sorpresa l'accampamento nemico. In queste immagini si celebra il cinema come meraviglia per gli occhi; non a caso probabilmente la parte di film supervisionata con maggiore attenzione da Giovanni Pastrone. La sequenza dimostra rara sensibilità per il paesaggio nevoso e per la sua relazione con le piccole figure umane che procedono in fila lentamente, si aggiunge una grandissima perizia tecnica, dovuta certo allo staff di operatori messi in campo per l’occasione dalla casa di produzione Itala.

      + More details
      • Promo Cesare Battisti L'UltimaFotografia

        01:00

        from Graziano Conversano / Added

        0 Plays / / 0 Comments

        Rai Storia Regia Graziano Conversano Dop Luigi Montebello

        + More details
        • Gavrilo Princip's Last Good Meal

          08:09

          from Richard Wilcocks / Added

          20 Plays / / 1 Comment

          This 'flash fiction' of exactly 1000 words is closely based on events which really did happen in Sarajevo on 28 June 1914 (just in case you don't know) and which changed the course of history. In this story there is just one crucial divergence from the historical reality. What if... To find out about 'Stories from the War Hospital' by Richard Wilcocks, go to www.firstworldwarhospital.co.uk Extraordinary true stories from this book will be available on Vimeo soon.

          + More details
          • Long Shadow: The Great War and International Memory, 1914-2014 - Professor David Reynolds

            42:31

            from Gresham College / Added

            6 Plays / / 0 Comments

            1914-18 casts a long shadow across the 20th century. This lecture explores some of the ways it has been remembered and memorialised, arguing that each country has its own Great War and that British memory is especially distinctive - still shaping attitudes to continental Europe in our day. The transcript and downloadable versions of the lecture are available from the Gresham College website: http://www.gresham.ac.uk/lectures-and-events/the-long-shadow-the-great-war-and-international-memory-1914-2014 Gresham College has been giving free public lectures since 1597. This tradition continues today with all of our five or so public lectures a week being made available for free download from our website. There are currently over 1,500 lectures free to access or download from the website. Website: http://www.gresham.ac.uk Twitter: http://twitter.com/GreshamCollege Facebook: https://www.facebook.com/greshamcollege

            + More details
            • Accrington Pals

              09:46

              from Steve McCartney / Added

              55 Plays / / 0 Comments

              Highlights from our production in March 2014. Cast: Haydn Cox, Lizzie Smith, Megan Terry, Kim Tobin, Jack Tobin, Chris Linnat-Scott, Peter Nawrat, Ben Smerdon, Ellie Connolly, Abby Forman, Jana Notovny-Hunter and Linda Finch Directed by Jacquee Storozynski-Toll

              + More details
              • The Military History of the First World War: an Overview and Analysis - Professor David Stevenson

                57:34

                from Gresham College / Added

                17 Plays / / 0 Comments

                The entire military history in just under an hour, with close examination of the changing tactics and weaponry that made this such an appalling conflict: http://www.gresham.ac.uk/lectures-and-events/the-military-history-of-the-first-world-war-an-overview-and-analysis This lecture will analyse the reasons for the failure in 1914-15 of the initial war of movement and the factors underlying the trench stalemate that characterised the middle years of the conflict, before examining the return to more mobile campaigning in 1917-18. It will include the war at sea as well as the war on land, and refer particularly to technology, tactics and logistics. The transcript and downloadable versions of the lecture are available from the Gresham College Website: http://www.gresham.ac.uk/lectures-and-events/the-military-history-of-the-first-world-war-an-overview-and-analysis Gresham College has been giving free public lectures since 1597. This tradition continues today with all of our five or so public lectures a week being made available for free download from our website. There are currently over 1,500 lectures free to access or download from the website. Website: http://www.gresham.ac.uk Twitter: http://twitter.com/GreshamCollege Facebook: https://www.facebook.com/greshamcollege

                + More details
                • 'All is Calm' - performed at the Imperial War Museum North

                  04:26

                  from SGM Lifewords / Added

                  'All is Calm' interweaves a narrative of faith and football - pinned to the stories of the Christmas Truce football match of 1914, the women's munitions factory football team, and the distribution of 43 million Bibles and Gospels by SGM Lifewords. "During war is hope possible?" This was the question raised by Matt Britton (In Yer Face/The Message) when writing the script for 'All is Calm'. This play is about those fragments of hope found and the comfort that faith brought, to so many caught up in the First World War. Grounded in factual events the play reimagines what might have happened in the events leading up to Christmas 1914, with each character inspired by real life accounts and linked to actual events. Throughout November and December 2014, as part of the HOPE Greater Love campaign to commemorate the start of the First World War, 'All is Calm' toured throughout the North West, including performances in schools, prisons, and churches - with attendees receiving their own replica copy of the St John's Gospel that was given to troops all those years ago. SGM Lifewords is all about freely sharing the Bible in a one-to-one way. We create Bible resources and digital content, we run Bible programmes with partners, and we pioneer new projects to engage people with the Bible in their own language and culture.

                  + More details
                  • New Underclothes Made a New Man of Me

                    08:44

                    from Stuart Barry / Added

                    5 Plays / / 0 Comments

                    This tells the story of the First Battle of the Marne from the point of view of a Welsh officer. At the start of the First World War the Germans thought that (under the Schlieffen Plan) they would be able to encircle and capture Paris very quickly, the attack Russia. Had they been successful they might have won the war very quickly. However, some errors opened up a gap in their defences, allowing French and British forces to penetrate and push them back. This short film follows the journey of the British forces over the first few weeks of the war, before trench warfare had set in.

                    + More details
                    • We That Are Left

                      04:09

                      from Mark Burriss / Added

                      111 Plays / / 0 Comments

                      This is the first part of We That Are Left, shot on a budget of less than £200. We hope you enjoy this video and support us in completing this project. We That Are Left is the story of a Great War veteran and his memories of his time in the Royal Sussex Regiment and the Battle of Boars Head in 1916.

                      + More details

                      What are Tags?

                      Tags

                      Tags are keywords that describe videos. For example, a video of your Hawaiian vacation might be tagged with "Hawaii," "beach," "surfing," and "sunburn."