1. L'ETICA DELL'ILLUSIONE @ TIRRENO SEA CLUB ::: 08 LUGLIO 2012 :::

    03:11

    from cicciobarbara / Added

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    TIRRENO SEA CLUB, estate 2012: LABORATORIO 2012: L’ETICA DELL’ILLUSIONE. - me ne rendo conto, potrebbe essere tutto falso, una pura menzogna; ma è di questa che ho deciso di parlare oggi. - nella nostra cultura, la teoria scientifica più accredita per spiegare la comparsa dell’uomo sulla terra è quella di charles robert darwin, secondo la quale l’evoluzione delle scimmie produsse una nuova specie: l’homo sapiens. malgrado il pomposo attributo di “sapiens” ci sono buone ragione per ritenere che questo essere, raggiunta da poco la stazione eretta, la capacità di maneggiare una clava e quella di usare un linguaggio rudimentale, fosse ignorante! egli non aveva alle spalle un patrimonio culturale cui poter attingere, e ne l’universo che lo circondava ne il suo cervello gli fornivano risposte agli interrogativi sulla realtà esterna e su se stesso. - devereux – 1967 – sottolinea che in mancanza di informazioni, l’homo sapiens si accorse di non sapere proprio nulla e reagì “inventandosi” delle risposte: “l’uomo reagisce con il panico al silenzio della materia. Il suo bisogno di negare la mancanza di reazioni che la materia oppone alla sua presenza, così come di negare il suo panico, lo induce a interpretare in modo animista i fenomeni fisici e ad attribuire loro “significati” che non possiedono, al fine di poterli interpretare come “risposte”. se non si verifica nessuno stimolo suscettibile di essere interpretato come “risposta”, l’uomo tende a sostituire una risposta illusoria a quella che, a torto, si attendeva. - l’interpretazione religiosa dell’universo da parte dell’umanità (che riproduce la simbiosi idealizzata con il genitore da parte del bambino), è carica di elementi illusori che tuttavia assicurano benessere e sicurezza. c’è la promessa della vita eterna, di continuità dell’esistenza, di costante presenza di un genitore-dio onnipotente. tale interpretazione è l’illusione di perpetuare la rassicurante simbiosi originaria in cui il neonato gode di un ambiente circostante che si prende cura di lui anticipando la soddisfazione dei suoi bisogni, rendendolo oggetto di attenzioni che alimentano di onnipotenza il suo narcisismo. è una situazione irripetibile nel corso della sua vita futura, che non si vorrebbe mai abbandonare e che si tende sempre a rimpiangere e a ricreare. l’angoscia della morte-separazione può essere evitata perchè, se la fede è assoluta, c’è la garanzia di immortalità, di non separazione. non solo, ma nella fase simbiotica illusione e unione eterna sono magnificate, mentre razionalità e separazione sono demonizzate. la verità della propria impotenza infantile è mascherata dalla sicurezza che la propria giovane esistenza sia gioiosamente accolta e protetta. Negando l’impotenza si può creare una prima sicurezza riguardo al valore del proprio essere, che costituisce – pur nell’illusione – il presupposto per tentare l’esperimento di esistere. come sarebbe infatti possibile muoversi attivamente verso la vita avendo costantemente presente la verità della propria sopravvivenza? la verità, come gli edifici, può essere costruita. questa verità della propria incapacità di provvedere da soli alla propria sopravvivenza, questa verità, di una morte che fin dalla nascita ci minaccia, deve essere negata rimossa, proiettata e contrapposta a una tenace certezza di vitalità. Ecco quindi che le difese dell’IO si costituiscono come operazioni mentali volte a negare, rimuovere, proiettare, ecc., qualsiasi realtà interna o esterna che minacci la sicurezza dell’essere. - per freud la cultura religiosa riproduce, la fase infantile della relazione con il genitore idealizzato … alla nascita l’essere umano si trova in una situazione di totale dipendenza, tanto che solo una relazione simbiotica con la madre ne può garantire la sopravvivenza, è facile intuire quale panico possano generare l’assenza, la separazione, qualsiasi situazione che crei un vuoto di relazione con questo oggetto indispensabile. una simile assenza di relazione, di risposte, può essere colmata con modalità illusorie onnipotenti qualora l’infante abbia sperimentato una relazione sufficientemente buona con il seno materno, tale, cioè, da averlo reso fiducioso nel fatto che ciò che desidera e di cui ha bisogno puntualmente arriverà. se, viceversa, la speranza di soddisfacimento difetta a causa di una relazione con una madre poco empatica con i bisogni del bambino, il vuoto verrà riempito di illusorietà persecutoria, perchè la presenza di un oggetto nemico è comunque più tollerabile dell’assenza di relazioni. la tappa successiva nell’evoluzione storica della mente umana è rappresentata dalla teorizzazione religiosa, anch’essa carica di illusorio, che immagina l’universo e l’uomo come creazioni di una divinità antropomorfa. inizia a delinearsi una distinzione tra soggetto e oggetto, una dialettica duale, tra creatore e creatura, ma l’illusione di onnipotenza permane, non più legata al narcisismo primario, ma alla relazione tra una madre considerata onnipotente e un infante impotente, il quale, tuttavia, può accedere all’onnipotenza tramite una tenace dipendenza. - soltanto in tempi successivi l’umanità raggiunse la possibilità di pensare il mondo in termini meno illusori, e ciò coincide con il sorgere dell’approccio “scientifico” al reale e quindi con la nascita delle prime teorie filosofiche e fisiche. queste si possono considerare il primo tentativo dell’umanità di riflettere su se stessa e sul mondo che la circonda in modo obiettivo. freud in “precisazioni sui due principi dell’accadere psichico” (1911) afferma che ci sono processi di pensiero più arcaici – residui di una fase di sviluppo nella quale essi costituivano l’unica specie di processi psichici – che obbediscono al “principio di piacere”. il sogno, le fantasie, le illusioni e tutti i pensieri che perseguono desideri piacevoli, e mirano ad allontanare la sofferenza, obbediscono a questo principio. la mancanza dell’atteso appagamento, la disillusione ha fatto sì che l’apparato psichico abbia dovuto imparare a rappresentare a se stesso – anzichè le condizioni proprie – quelle reali del mondo esterno. compare quindi una nuova modalità di pensiero che risponde al “principio di realtà” e che pre-sentifica alla mente non più quello che è piacevole, ma quello che è reale, anche se spiacevole. ciò non significa la destituzione del principio di piacere ma una migliore salvaguardia di esso: un piacere momentaneo e incerto viene abbandonato nella prospettiva di conseguirne, attraverso il principio di realtà, uno più sicuro. freud collega quindi l’accesso al reale con un processo di dis-illusione e ne parla come di una conquista spiacevole che garantisce, peraltro, una maggiore obiettività – aggiungo io apparente – e sicurezza. è quindi la dis-illusione – lo smascheramento del falso che mette in moto l’esperienza del reale. - jed rubenfelf sottoliena come la felicità non ha nulla di misterioso. gli uomini infelici si somigliano tutti. Una vecchia ferita, un desiderio inesaudito, uno smacco dell’orgoglio, l’offerta del proprio amore rifiutata (o peggio ancora ignorata) restano loro addosso per sempre, ed essi trascorrono ogni giornata avvolti in un sudario d’istanti passati. l’uomo felice non si guarda indietro ne del resto guarda avanti. vive nel presente: ma il guaio è proprio questo. c’è una cosa che il presente non è mai in grado di offrire: il significato. le strade della felicità e del significato non coincidono. per trovare la felicità, un uomo deve vivere nel momento “per” il momento. se, invece, anela al significato (il significato dei suoi sogni, dei suoi segreti, della sua stessa esistenza) deve ripercorrere il passato, per quanto incerto. la natura pone dunque di fronte a noi la felicità e il significato, costringendoci a scegliere l’uno o l’altra. – BIBLIOGRAFIA: - devereux g. – dall’angoscia al metodo nelle scienze del comportamento (1967, istituto enciclopedia italiana) - jed rubenfelf “l’interpretazione della morte” rizzoli, 2007 - freud s. – precisazioni sui due principi dell’accaderepsichico (1911, bollati boringhieri, opere, vol. 6) - freud s. – totem e tabu (1912-13, bollati boringhieri, opere, vol. 7) - freud s. – introduzione al narcisismo (1914, bollati boringhieri, opere, vol. 7) - freud s. – caducità (1915, bollati boringhieri, opere, vol. 8) - freud s. – psicologia delle masse e analisi dell’IO (1921, bollati boringhieri, opere, vol. 9) - freud s. – inibizione sintomo e angoscia (1925, bollati boringhieri, opere, vol. 9) - freud s. – l’avvenire di un’illusione (1927, bollati boringhieri, opere, vol. 10) - freud s. – l’uomo mosè e la religione monoteista (1934, bollati boringhieri, opere, vol.11) - saraval a. – l’illusione: una certezza (2003, Raffaello cortina editore) - saraval a. – verità e certezza, in gli argonauti, 27, pagg. 255-262 – 1985 - saraval a. – dall’amore di se all’amore dell’altro in lopez d. la vita nella selva, raffaello cortina editore – 1987 – NOTE: non prive di certezza come potrebbe essere il testo di cui sopra, voglio qui scrivere un grazie ai miei supporters senza i quali adesso tutto questo non potrebbe esistere. Ai miei genitori va un caloroso abbraccio ricco di rispetto e amore. infine: un bacio alla mia dolce anto. thanks everybody. – SPIGOLANDO - che le emozioni possano respirare. che le idee possano sopravvivere. il giudizio è degli stolti; il capire è dei “deboli”. che la musica possa curare l’arroganza dei primi e nutrire la paura dei secondi. ______ ciccio barbàra - perchè mi stavi accanto senza dirmi che c’eri. ______ barbara cavaleri

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    • Oil on Canvas Fine Art Reproduction (Klimt - Church in Cassone)

      04:33

      from TOPofART.com / Added

      Step by Step Hand-Painted Art Reproduction with Oil on Canvas Performer: http://www.TOPofART.com Art Reproductions Studio Painting Title: Church in Cassone (Landscape with Cypresses) 1913 Artist: Gustav Klimt Location: Private Collection Style: Secession The Artist from the video can create art reproduction of "Church in Cassone (Landscape with Cypresses)" for you at the following URL: http://www.topofart.com/artists/Gustav_Klimt/art_reproduction/10072/Church_in_Cassone_(Landscape_with_Cypresses).php Music: Op. 6, No. 25 - Heidrun der Flirt in F# by Tom Fahy (http://tomfahy.org/)

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      • Klimt (2006) - Trailer n°2

        04:05

        from Unifrance Films / Added

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        Directed by Raoul Ruiz With John Malkovich, Veronica Ferres, Saffron Burrows, Nikolai Kinski, Stephen Dillane... Genres : Fiction - Runtime : 2h 9mn French release : 26/04/2006 Production year : 2005 Paris,1900. Klimt is celebrated at the Universal Exhibition, while back in Vienna, he’s charged with being a provocateur. He lives his life the way he paints; his models are his muse. Klimt is ahead of his time. His passionate relationships with women, and his eternal quest for perfection and love are reflected in all of his works. The controversy reaches its peak when Klimt misappropriates his “scandalous” allegories and buys them back. More info : http://en.unifrance.org/movie/26141/klimt

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        • Klimt (2006) - Trailer n°1

          01:39

          from Unifrance Films / Added

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          Directed by Raoul Ruiz With John Malkovich, Veronica Ferres, Saffron Burrows, Nikolai Kinski, Stephen Dillane... Genres : Fiction - Runtime : 2h 9mn French release : 26/04/2006 Production year : 2005 Paris,1900. Klimt is celebrated at the Universal Exhibition, while back in Vienna, he’s charged with being a provocateur. He lives his life the way he paints; his models are his muse. Klimt is ahead of his time. His passionate relationships with women, and his eternal quest for perfection and love are reflected in all of his works. The controversy reaches its peak when Klimt misappropriates his “scandalous” allegories and buys them back. More info : http://en.unifrance.org/movie/26141/klimt

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          • Kisses

            00:45

            from alcinoo / Added

            600 Plays / / 0 Comments

            3 days project composed during the After Effect class at BigRock master XIV Andrea Coco (Magritte) Nicola Destefanis (Heyez) Michele Zelioli (Klimt) Federico Budel (Lichtenstein) Music by: Michael Nyman

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            • Klimt - Promo

              00:22

              from 2 Bad / Added

              Promo pentru expozitia Gustav Klimt la Castelul Peles.

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              • Using the Arts to Teach History

                17:29

                from Professor Carol / Added

                757 Plays / / 0 Comments

                The Arts are the hub of Western Culture. They should be treated as essential to a good education and cultural literacy rather than as extracurricular or a frill. The Arts provide a useful tool for analyzing the historical record and act as memorable and useful benchmarks for learning.

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                • An Animated Love Story

                  03:03

                  from Ben Auris / Added

                  5,269 Plays / / 8 Comments

                  A stop motion music video for Ben Auris' song 'On our way to the promised land'. A whole lot of work. Another new world. Shot in Paris last winter. Support and Sharing is really much appreciated. Thank you. Music and Video by Ben Auris | www.benauris.com Illustration by: Sara Jernberg | www.sarajernberg.tumblr.com

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                  • L'ascenseur en musée

                    01:14

                    from Simon Bervet / Added

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                    • Untitled

                      05:05

                      from Claudia Menendez / Added

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