1. IL DECAMERON di Pier Paolo Pasolini (1971) - Monastero di Santa Chaira

    10:42

    from Napoli nel Cinema / Added

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    Pier Paolo Pasolini cominciò a pensare a una trasposizione cinematografica di alcune novelle del Decameron di Boccaccio durante la lavorazione di MEDEA: in quest'idea c'era una volontà di rinnovamento, un desiderio di uscire dai dettami dell'estetica criptica e mitica che aveva caratterizzato i suoi lavori precedenti, Decameron è un inno all'amore in tutta la sua carnalità senza reticenze e pudori. Il primo passo fu quello di trasferire le vicende boccaccesche da Firenze a Napoliper ottenere un maggiore colore, una maggiore vivacità dialettale, e sopratutto perché, secondo Pasolini, i napoletani conservavano più degli altri italiani un carattere "antico". La seconda variante rispetto al testo letterario fu la trasformazione dei personaggi originali, appartenenti a una classe agiata, in popolani. L'uso intensivo della lingua napoletana, la scelta di alcuni attori presi dalla strada, ma sopratutto il grande senso espressivo delle immagini e i riferimenti alla pittura dell'epoca, conferiscono a questo film in costume un tocco vagamente neorealistico. Pier Paolo Pasolini impersona nel film un pittore allievo di Giotto chiamato a Napoli perché gli è stato commissionato di affrescare le pareti del Monastero di Santa Chiara. Il ruolo era stato pensato dal regista per il poeta Sandro Penna che però rifiutò portando Sergio Citti a convincere lo stesso Pasolini a recitare nella sua opera. L'emblematica frase del pittore che chiude il film è "Perchè realizzare un'opera quando è così bello sognarla soltanto?" IL DECAMERON è un film del 1971 e in quello stesso anno vinse l'Orso d'Oro al Festival di Berlino

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    • MERIDIANA SSC Napoli

      00:50

      from Claudio Cicconetti / Added

      Spot 30" link: https://www.youtube.com/watch?v=r28Rn4Mr0LM

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      • NastartUp rel #012

        05:07

        from UNCOSO FACTORY / Added

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        • Napoli nella pioggia - da L'AMORE BUIO di Antonio Capuano (2010)

          04:42

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          Il cinema estremo di Antonio Capuano non ha eguali nel panorama italiano; il suo atipico neorealismo ha tratti tanto crudi quanto poetici. La filmografia del regista è imperniata su tematiche dure narrate per scuotere lo spettatore, magari anche infastidirlo affinché la coscienza, la mente non si assopisca con la faciloneria modaiola degli stereotipi televisivi italiani. Da “Vito e gli altri” a “La guerra di Mario” passando per “Pianese Nunzio, 14 anni a maggio” Capuano si è occupato di problematiche reali della quotidianità come la delinquenza minorile, l’infanzia rubata, il degrado e le difficoltà esistenziali della Napoli delle periferie sempre attento al confronto con quella parte più agiata del capoluogo partenopeo, rinchiusa in una sorta di recinto mentale utile a non preoccuparsi della parte “altra” della città. Finché, volenti o nolenti, le due Napoli sono costrette ad accorgersi l’una dell’altra per situazioni molte volte fuori dall’ordinario, per eventi criminali come quello che introduce la storia narrata ne “L’amore buio”: quattro adolescenti, dopo una giornata di sole e mare, pizza non pagata e corse sui motorini senza casco in giro per la città, si trovano in uno dei quartieri più ricchi e intravedono da lontano una coppia di fidanzatini che amoreggiano in auto; così aspettano che la ragazza, dopo aver salutato il fidanzato per salire a casa, resti sola e nell’assoluto silenzio e buio della notte abusano di lei trascinandola in un giardinetto. L’indescrivibile sensazione provata dopo quella violenza porta Ciro, uno degli stupratori, l’indomani mattina, a costituirsi alla polizia e a denunciare gli altri. Mentre Irene, la ragazza violata, attraversa il suo momento di crisi nella gabbia dorata della casa di famiglia sviluppando un disagio verso la vita vissuta fino ad allora, verso i genitori così come verso il fidanzato, Ciro nel carcere minorile di Nisida non riesce a capire lo stato d’animo che lo inquieta, lo stesso che lo ha travolto dopo quella violenza fisica che gli ha cambiato la vita. Il ragazzo comincia a scrivere le sue sensazioni, a rendersi conto del male fatto a Irene che non può togliersi più dalla mente; le manda lettere in continuazione perché solo in questo modo sente di poter esprimersi e di poter continuare a vivere e resistere in quella sua condizione di reclusione fisica e psicologica. Irene è turbata da quelle lettere a cui non risponde, ma non ne resta indifferente e nonostante il recinto protettivo creato dai suoi cari affinché ritrovi la serenità perduta con lo stupro, sente il bisogno di conoscere ed esplorare quel lato di Napoli che le è sempre stato estraneo, che l’ha resa fino ad allora una sorta di straniera nella sua città…quella stessa città che l’ha violentata e che ora le sta esprimendo a suo modo amore, un amore buio. Non troverete nulla di consolatorio nel film di Capuano, ma neanche la morbosità della violenza che viene solo accennata e fatta intuire; la Napoli mostrata non è oleografica né accondiscendente nei confronti dei lamentosi che imputano a troppi napoletani di parlare solo dei guai della città: il regista non sta dietro questi fronzoli e queste discussioni, è sempre andato oltre nelle sue opere che hanno espresso in maniera inconsueta la profonda adorazione che Capuano ha nei confronti di Napoli. C’è la ripresa aerea, fatta in elicottero, che sposta le immagini lentamente dalla collina di Posillipo passando per il Virgiliano arrivando a Nisida fino a stringere sulla cima dell’isoletta dove si trova il carcere minorile: questo per me è amore per Napoli sotto forma di Cinema, il racconto visivo valido più di mille discussioni sulle numerose facce di questa città. Altre scene indimenticabili e significative de “L’amore buio” sono quelle che vedono Irene fregarsene del fidanzato che è passato a prenderla alla fine del corso di teatro ed abbandonarsi totalmente al ventre della città in una giornata di pioggia fitta, e per la prima volta scopre la Napoli che non conosceva, quella dei vicoli del centro storico, delle cappelle votive, delle pietre di tufo, delle botteghe di via Tribunali, della magia dell’arte presepiale di San Gregorio Armeno, fino a rimanere estasiata dinanzi all'opera di Caravaggio. Questa liberazione che avviene sotto la pioggia purificatrice è uno dei momenti più intensi del film; la cura tecnica con cui è stata girata la pellicola (grazie alla fotografia di Tommaso Borgstrom e al montaggio di Giogiò Franchini) è rilevante e molti dei mezzi messi a disposizione dalla produzione di Gianni Minervini non fanno che esaltare la regia di Antonio Capuano che salta dalle riprese aeree a quelle sott’acqua fino alla steadycam adoperando il digitale senza per questo sminuire il valore pittorico delle scene girate. (continua a leggere http://www.napolinelcinema.it/#!/Amore%20Buio )

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          • Una Domenica a Napoli - Sunday in Naples

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            from 8mm Photo&Cinema Production / Added

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            La Classica Domenica Napoletana, vista dagli occhi di una giovane coppia... Cast Attori: Martina Franco e Salvatore Mennitti, Michele Iermano Regia Marco Maraniello Vice Regia Vincenzo Maraniello Assistenti di Produzione: Alessandro Sagliano e Salvatore Maraniello Video Girato interamente con la Samsung NX1, messa a disposizione da FotoEma.

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            • GIAPPO - Aeroporto Internazionale di Napoli

              00:23

              from Cristian Capretto / Added

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              Created by Cristian Capretto. Lo spot del nuovo punto Giappo aperto all'interno dell'aeroporto internazionale di Capodichino è stato trasmesso sul circuito digitale ubicato all’interno del Terminal 1 dell’Aeroporto Internazionale di Napoli, è costituito, oltre che dal maxi schermo presente all'ingresso, anche da 8 totem bifacciali ubicati lungo tutti i percorsi principali per i passeggeri in partenza e una parte di quelli in arrivo. GIAPPO AIRPORT http://www.giappo.com/

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              • Promo Wedding Fashion World

                01:00

                from Big Bang Production / Added

                355 Plays / / 0 Comments

                Promo lancio del format Wedding Fashion World prodotto da Big Bang Production e condotto da Anna Falchi. La prima puntata andrà in onda il 17 aprile alle ore 21 sul canale Sky 425 LaSposaTv

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                • Spot di sensibilizzazione sull'emersione dei lavoratori irregolari

                  01:29

                  from DC-FilmMaker / Added

                  Spot di sensibilizzazione sull'emersione dei lavoratori irregolari anno : 2012 Prodotto e commissionato da Cooperativa Sociale Dedalus http://www.coopdedalus.it Interamente ideato e realizzato da Daniele Cirillo Roberta Ferraro Tiziana Fortino Chiara Postiglione

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                  • Chaos in the Streets of Naples

                    00:14

                    from Brittany Villegas / Added

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                    Riding a motorcycle in Naples. Sorry for the crappy quality. Filmed on an iPhone C.

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                    • Napoletan Hustle

                      00:15

                      from Brittany Villegas / Added

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                      Pietro Festa and his friend play music using an accordion and a musical saw, or "sega musicale." Streets of Napoli, April 2014. Filmed on an iPhone C.

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