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LA NOSTRA STORIA

Il progetto Sanalife nasce tra il 2006 e il 2007 da un idea del suo fondatore Mario Rocchi.
Imprenditore formatosi in radio e Tv che, spinto dalla passione per il buon cibo, negli anni ’90 fonda un’ azienda specializzata in prodotti gastronomici tipici toscani. E’ durante questa prima esperienza, durata 10 anni, che ebbe modo di approfondire le sue conoscenze in ambito alimentare.
Nel frattempo in Italia inizia a diffondersi una cultura alimentare più consapevole, orientata verso il biologico, il Km 0, la sostenibilità e con un approccio più etico e responsabile.
Mario, dopo aver ceduto la sua precedente attività, si dedica a tempo pieno allo sviluppo del nuovo progetto:
Realizzare una linea di prodotti biologici, che potessero essere alla portata di tutti (per la possibilità di gustare il prodotto senza dover cucinare) e soprattutto che mantenessero il più possibile le proprietà nutritive della frutta e della verdura.
Oltre a queste caratteristiche fondamentali Sanalife prende come modello di riferimento per una corretta alimentazione i principi della Dieta Mediterranea rappresentati graficamente dalla Piramide Alimentare.

PRIMI PASSI

Mario sempre più convinto che la Dieta Mediterranea rappresenti uno stile di vita più sano sceglie come punto di partenza per il progetto Sanalife proprio la base della Piramide Alimentare:
la frutta e la verdura, che sempre più spesso vengono raccomandate da nutrizionisti e dietologi in un consumo di almeno 5 porzioni al giorno, diventano Formì.
Da questa intuizione e con l’aiuto del suo amico Marco Stabile scrivono una prima ricetta per cucinare sformatini a base di frutta (dolci) e di verdura (salati). Dopo vari tentativi in cucina, la ricetta è pronta per essere realizzata da Sanalife. A questo punto inizia la ricerca dei produttori di frutta e verdura e di conoscenza di un settore fino ad allora sconosciuto. Mario si rende conto che nonostante i buoni propositi dell’agricoltura Biologica purtroppo ci sono ugualmente tantissimi sprechi: secondo i parametri di mercato, il prodotto esteticamente imperfetto è più difficile da distribuire e di conseguenza viene scartato. Tonnellate di prodotti ortofrutticoli di ottima qualità vengono costantemente sprecati nonostante le loro proprietà nutritive siano le stesse dei prodotti considerati più belli e di conseguenza vendibili. Da questa consapevolezza nasce l’esigenza di Mario e del suo progetto di contribuire alla riduzione di questi sprechi ingiustificati, utilizzando questa frutta e verdura (brutta ma buona) per i Formì.
In questo periodo sono state fondamentali le collaborazioni con la prof.sa Mulinacci e il contributo tecnico del SSICA di Parma che attraverso le loro analisi e consulenze hanno consentito lo sviluppo tecnico e scientifico del progetto.
A questo punto bisognava trovare una struttura in cui poter produrre i Formì. La ricerca si fa più complessa per la necessità di Mario di trovare un azienda che non solo abbia le competenze necessarie alla realizzazione dei Formì ma che avesse anche un basso impatto ambientale.
Missione ardua ma non impossibile. Riesce infatti a trovare con un pizzico di fortuna l’azienda di Stefano Pedrazzoli “Il Canarino” che già possedeva una struttura e delle tecnologie affini alle esigenze di Sanalife e oltretutto a bassa emissione di Co2 grazie alla produzione di energia elettrica per mezzo di un impianto fotovoltaico.
Stefano che già operava nel settore alimentare da oltre 30 anni con la produzione di un dessert tipico Emiliano a base d’uva, insieme alla sua tecnologa alimentare e ricercatrice dot.sa Patrizia, si dimostrano molto incuriositi dal progetto di Mario e vedono in Sanalife una buona opportunità di sviluppo. Inizia così la collaborazione tra il Canarino e Sanalife con la produzione dei primi Formì.
Il 28 Febbraio del 2009 viene finalmente alla luce la prima vaschetta di Formì e nel 2010 la prima linea del progetto Sanalife viene presentata al Cibus. In quell’occasione gli sformatini di frutta e di verdura riscuotono un grande interesse e allo stesso tempo arrivano anche le prime critiche: il prodotto non era “comunicato” correttamente.
Si entra così nella terza fase dello sviluppo del progetto, con la creazione di una comunicazione più chiara ed efficace del prodotto e dell’azienda. Contemporaneamente iniziano le procedure per la richiesta di certificazione ICEA, che nel 2011 riconosce nel prodotto tutte le caratteristiche e le proprietà Biologiche.

Nel 2012 il progetto Sanalife e il suo prodotto più rappresentativo, i Formì di frutta e di verdura, vengono presentati al pubblico in occasione del SANA 2012 a Bologna.

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