Marco Schiavoni Plus

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Marco Schiavoni compositore, produttore musicale e videografo.

Figlio di Phidias, collezionista di dischi e creatore della Discoregistroteca della RAI, nasce nel 1961. Autodidatta per vocazione, anche perché all’eta di quattro anni aveva già presente cosa fosse un nastro, una bobina e a otto anni già effettuava i primi montaggi musicali con forbici e nastro adesivo. Cresce in un ambiente in cui la musica è quotidianamente presente, tra dischi, musicisti e studi di registrazione della radio di via Asiago. All’età di dodici anni inizia a suonare la chitarra. Immediatamente dopo decide di suonare anche il piano. Va a lavorare di pomeriggio, e nel 1976 prende il suo primo pianoforte a noleggio. Smette di andare a scuola all'età di 17 anni perché inizia a lavorare come pianista improvvisatore nei locali di Trastevere.

Nel 1979 incontra Aurelio Gatti e Hal Yamanouchi per i quali scrive e produce la sua prima colonna sonora per uno spettacolo di mimo - danza. Nel corso dei 35 anni successivi ne scriverà, produrrà, arrangerà altre 600 circa, lavorando con la maggior parte dei coreografi italiani e, dalla fine degli anni ottanta componendo musiche originali per la scena, spaziando dal balletto classico alla danza contemporanea, dal teatro dei burattini al teatro di prosa tradizionale e sperimentale, dai documentari per la FAO a vari film (tra cui il cortometraggio "SENZA PAROLE", candidato all' Oscar 1997 e vincitore del Donatello 1997), dalla sonorizzazione di installazioni di arti visive alla partecipazione di Festival Internazionali come performer e concertista; ha realizzato inoltre alcune opere radiofoniche commissionate dalla RAI. Ha collaborato con la maggior parte delle compagnie di danza italiane, enti lirici e festival internazionali (Teatro alla Scala, San Carlo di Napoli, Arena di Verona, Maggio Musicale Fiorentino, Balletto di Roma, Balletto di Toscana, Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini, Festival di Spoleto). Alcuni balletti con la sua musica originale sono stati e sono ancora rappresentati in diversi paesi del mondo.

Fondamentale nel 2006 l’incontro artistico con Caterina Genta, con la quale ha prodotto e creato spettacoli, performance e opere video. Da questa collaborazione nasce "Di qui a cinque anni" dal testo di Federico Garcia Lorca, spettacolo con attori e scene digitali, ospite della Real Academia di Spagna a Roma e recensito ampiamente dalla rivista SIGNA dell’Università di Madrid.

Già dalla fine degli anni ‘90 produce e realizza videoclip per la danza contemporanea e il regista Davide Livermore nel 2001 gli commissiona la prima videografia a tre schermi, per la Cenerentola di Rossini, che verrà replicata in diverse stagioni liriche italiane e all'estero. Da quel primo lavoro inizia a collaborare con diversi registi per la realizzazione di videografie a più schermi sincronizzati. Dal 2007 collabora stabilmente con Alessandro Gassmann come videografo. Nel 2013 è candidato al premio Ubu, insieme allo scenografo Gianluca Amodio, per la videografia di Riccardo III, visto da più di 200.000 spettatori. Altri lavori simili gli sono stati commissionati da Renato Greco (Odysseus, teatro dell’Opera de Il Cairo), Giuseppe Marini (Filottete con Pino Micol, Teatro Olimpico di Vicenza), Teatro Stabile del Veneto (Oscura Immensità, Roman e il suo Cucciolo per la regia di Gassmann).
Ultimamente ha scritto un articolo dal titolo “La verità del suono” per il libro “Creatori di senso, Identità, pratiche e confronti nella danza contemporanea italiana”, Aracne editore, 2013.

Dal 2010 vive stabilmente a Spoleto, dove ha finalmente raccolto in unico spazio il suo archivio personale di dischi, film, libri, strumenti musicali etnici, macchine per la produzione di immagini e musica di varie epoche. Oltre ventimila oggetti che nel corso dei prossimi anni verrà catalogato e reso fruibile da chi avrà il piacere di vedere da vicino qualcosa che non si trovi solo su internet.

Nel 2003 fonda a Vetralla l’Accademia della Tuscia, che oltre a produrre diversi cortometraggi dedicati al territorio, diviene anche centro di formazione per diversi giovani videomaker. Nel 2010 l’Accademia della Tuscia vince il bando della Regione Lazio con il progetto “Officina Culturale della Tuscia” 2010/2011.

Come presidente del Balletto di Spoleto fa parte del Comitato Direttivo del Cantiere Oberdan di Spoleto, luogo di incontro per eccellenza dei giovani del territorio.
Nel 2011 crea la rassegna SpoletoLab/ReteDanza, che fin dalla prima edizione presso l’Albornoz Palace Hotel e nelle successive presso il Cantiere Oberdan di Spoleto ha visto la partecipazione di numerose compagnia di danza contemporanea italiana ed europea, tra cui Vera Stasi, Cie Twain, Gruppo E-Motion, Astra Roma Ballet di Diana Ferrara, Balletto di Sardegna. Oplas centro regionale senza Umbria, Aton Dino Verga Danza ed altre.
SpoletoLab è stata anche inserita all’interno del Fringe Festival La MaMa Spoleto Open del 2012, evento speciale del Festival di Spoleto. La rassegna ha vinto il bando del comune di Spoleto nel 2011 e 2012, per il contributo alle attività culturali. Ha anche ricevuto nel 2013 il contributo della Regione Umbria dalle legge 17, come attività di interesse regionale.

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  1. Spellbound Contemporary Ballet
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  1. Gran trabajo, espero que haya sido bien recibido :) Lorca es un grande, felicidades por hacer algo tan bien hecho,maprecio su trabajo.